
Teatro
Chiesa di Santa Maria dei Battuti
60 minuti
con Laura Marinoni
un monologo di Michele Santeramo
da Bertolt Brecht
regia Gianluca Barbadori
produzione ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale
Prima assoluta
«Chi mi giudica male è nella migliore delle ipotesi un ipocrita col sedere al caldo. L’ho già detto, uno è buono solo fino a quando può permettersi di essere buono». Nato come riscrittura in dialogo con la grande epopea brechtiana, il monologo è parte di un ciclo intitolato “Fantasmi”, col quale Michele Santeramo sta tutt’ora portando avanti una ricerca coraggiosa e inedita: ogni testo è abitato da personaggi che tornano come dal buio del palcoscenico a parlare a tu per tu con lo spettatore. E tu, in sala, pensi: “sta parlando a me, proprio a me”. Una madre coraggio sembra farti incontrare la vera Anna Fierling, quella di Brecht: provocatoria, ironica, sprezzante, cinica, spietata. Eppure, a volte, questa nuova madre cambia e diventa tenera, di quella dolcezza che chiamiamo materna.