
Musica
Teatro Verdi di Gorizia
80 minuti
testi Flavio Santi
musiche Damiano Drei
voce recitante Alessio Boni
Orchestra La Corelli
direttore Jacopo Rivani
messinscena a cura di Giacomo Pedini
co-produzione Orchestra La Corelli e Mittelfest2026
con il sostegno di ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane
photo Alessio Boni © Angelo Trani
Prima assoluta
Era di maggio, una primavera calda. La scuola che scorre lenta, un professore che parla di antiche divinità e di miti popolari: ma fuori la luce acceca e chiama alla libertà. Un ragazzo, inchiodato al banco, sogna: sogni di ragazzo, come il fiume, il pallone che rimbalza sulla ghiaia, la radio accesa: Sandokan, Ancora Tu, gli Abba. È il maggio 1976. Un ragazzo sogna la sera, gli amici in strada, un pieno di voci. E ancora musica e ancora radio. Ma ogni giornata è diversa, nasconde il suo segreto sotto la superficie del tempo, quel segreto che prima nessuno può immaginare. La voce intensa di Alessio Boni guida il racconto scritto da Flavio Santi, mentre le musiche originali di Damiano Drei, eseguite dall’Orchestra La Corelli, immergono gli spettatori in un paesaggio sonoro vivo e cinematografico. Un concerto con voce narrante che riporta il pubblico dentro un giorno preciso, dentro un’epoca, dentro un’attesa invisibile che cambierà tutto. Un viaggio emotivo oltre la paura tra memoria, suoni e destino.