Mittelyoung, un sabato tra danza, musica al buio e videogame dal vivo: tre spettacoli per attraversare le geografie della paura

15 Maggio 2026
Mittelyoung, un sabato tra danza, musica al buio e videogame dal vivo: tre spettacoli per attraversare le geografie della paura

Mittelyoung 2026 | Mittelfest PAURA

14 – 17 maggio | Cividale del Friuli

A Cividale, il festival under 30 mette in scena una danza sul rapporto tra corpo femminile e giudizio sociale, un quartetto di violoncelli immerso nel buio e uno spettacolo che coinvolge il pubblico come in un videogioco dal vivo

Un sabato ricco per Mittelyoung: il festival under 30 attraversa la paura con tre appuntamenti molto diversi tra loro, tra cui due prime nazionali. In scena una danza ironica e affilata che rilegge il mito di Eva e il corpo esposto allo sguardo degli altri, un quartetto di violoncelli immerso nel buio totale e uno spettacolo interattivo che trasforma il pubblico nei protagonisti di un videogioco dal vivo.

Si parte alle 12, alla Chiesa di Santa Maria dei Battuti, con la prima nazionale di Adam’s Apple della Company Creama (Svizzera), con direzione artistica e ideazione di Nina Evelyn Pfüller, in scena con Aline Gia Perino e Rosine Ponti. Tra umorismo, tensione fisica e autoironia, lo spettacolo attraversa il rapporto tra corpo, identità e aspettative sociali a partire dal mito della mela proibita: una partitura coreografica che trasforma vulnerabilità, stereotipi e desiderio di conformarsi in materia scenica, invitando a guardare il corpo femminile fuori da modelli imposti e narrazioni precostituite.

Alle 18.30 si passa alla musica con AKYLAS | ex opseos de I Tre Moschettieri Cello Quartet (Italia), formato da Anton Marashi, Duccio Dalpiaz, Niccolò Bini e Giacomo Mazzetti. Tutto al buio: se la vista è bugiarda, l’unico modo per affrontare Medusa senza restarne pietrificati è rinunciare allo sguardo fisico e attivare una visione interiore più profonda. Un concerto che si svolge nell’oscurità totale e dove la sala, priva di riferimenti visivi, diventa il labirinto di Perseo. In questo abisso, un quartetto di violoncelli ci guida tra le geografie della paura, da Haydn a Schumann passando per Bach, Schubert, Crumb, Purcell, Saint-Saëns e Tchaikovsky, in una

Alle 21, sempre nella Chiesa, arriva il teatro di Un live podcast del collettivo divanoproject (Italia), per la regia di Giammarco Pignatiello, spettacolo vincitore del bando Testinscena2024 di Fondazione Claudia Lombardi per il teatro. Quattro ragazzi devono realizzare un podcast all’interno di un concorso per nuovi talenti. Uno di loro racconta un episodio realmente accadutogli, ma si rifiuta di modificare la storia per renderla più accattivante: qual è il limite della manipolazione dell’informazione? Il conflitto si acuisce quando la sua vicenda privata viene messa in parallelo con quella di Otello. Raccontare una storia significa anche tradirla? Quello che non ritenevamo un gesto violento può esserlo per altri? Dove si nasconde, oggi, Otello?

Chiude la giornata, alle 21, la prima nazionale del teatro di INSERT COIN / PLAYER ONE di Kosta Karakashyan (Bulgaria), in una produzione Karakashyan & Artists con il sostegno del Fondo Nazionale per la Cultura della Bulgaria, del One Dance Festival e dell’Unione Europea. Uno spettacolo coinvolgente ed elettrizzante che esplora i confini sempre più sfumati tra mondo reale e mondo virtuale. Il pubblico diventa protagonista attivo di un videogioco dal vivo che affronta i temi dell’identità, del desiderio e del controllo: tra coreografie esplosive e dialoghi intimi tra personaggi incredibili, siamo calati in un mondo iper-stilizzato dove gli artisti ci provocano, ci seducono e ci ingannano in una battaglia continua per conquistare la nostra attenzione. Un promemoria del fatto che i mondi digitali in cui fuggiamo sono anche specchi che frammentano e rivelano le nostre identità. Lo spettacolo è in lingua inglese con alcuni inserti in italiano, basato sull’improvvisazione con il pubblico, senza sovratitoli.

Come ogni giornata, non mancheranno i momenti di confronto diretto con gli artisti nel Chiostro di Santa Maria dei Battuti: alle 12.30 il Cit Ciat vedrà protagonisti il collettivo divanoproject, Nina Evelyn Pfüller e le danzatrici della Company Creama; alle 19.30 spazio a I Tre Moschettieri Cello Quartet e a Rachele Ferraro, che presenta l’anteprima del suo BREATH in programma per domenica.


PROGRAMMA DI SABATO 16 MAGGIO

Ore 12.00 – ADAM’S APPLE di Company Creama – DANZA, Svizzera – Chiesa di Santa Maria dei Battuti – prima nazionale

«Non è curioso che Eva si assuma tutta la colpa, anche se la mela è rimasta incastrata nella gola di Adamo?» Uno spettacolo di danza umoristico che esplora il senso di vergogna che le donne provano nei confronti del proprio corpo e della propria identità. Si parte dalla storia biblica di Eva, che mangia il frutto proibito e prende coscienza della propria nudità, e si arriva ai giorni nostri e all’inseguimento di ideali di bellezza irraggiungibili. Uno spettacolo affilato e autoironico che affronta la vergogna rispetto alle mestruazioni, alle aspettative sociali e alla pressione costante per conformarsi. Un invito ad abbracciare la propria fisicità, a sconfiggere la paura di essere vista, giudicata, esposta, a rompere le paure che circondano i corpi femminili e a celebrare la loro diversità.

Ore 12.30 – Cit Ciat, incontro con divanoproject e Company Creama – Chiostro di Santa Maria dei Battuti

Ore 18.30 – AKYLAS | ex opseos de I Tre Moschettieri Cello Quartet – MUSICA, Italia – Chiesa di Santa Maria dei Battuti

Tutto al buio. Se la vista è bugiarda, l’unico modo per affrontare Medusa senza restarne pietrificati è rinunciare allo sguardo fisico e attivare una visione interiore più profonda. Un concerto che si svolge nell’oscurità totale e dove la sala, priva di riferimenti visivi, diventa il labirinto di Perseo. In questo abisso, un quartetto di violoncelli ci guida tra le geografie della paura. Dalla solennità di Haydn si scivola nell’antro di Bach, sentiamo Schubert frantumato dalla spettrale Pavana di Crumb, poi il lamento di Purcell e lo scontro della Danza Macabra che esorcizzano il terrore; infine, la metamorfosi. Come il sangue della Gorgone genera il corallo, la tensione si scioglie in Tchaikovsky. L’epilogo è il respiro sospeso di Schumann, che apre il “secolo da inventare” che inizia al riaccendersi delle luci.

Ore 19.30 – Cit Ciat, incontro con I Tre Moschettieri Cello Quartet e Rachele Ferraro – Chiostro di Santa Maria dei Battuti

Ore 21.00 – INSERT COIN / PLAYER ONE di Kosta Karakashyan – TEATRO, Bulgaria – Chiesa di Santa Maria dei Battuti – prima nazionale

Uno spettacolo coinvolgente ed elettrizzante che esplora i confini sempre più sfumati tra mondo reale e mondo virtuale. Il pubblico diventa protagonista attivo di un videogioco dal vivo che affronta i temi dell’identità, del desiderio e del controllo. Tra coreografie esplosive e dialoghi intimi tra personaggi incredibili, siamo calati in un mondo iper-stilizzato dove gli artisti ci provocano, ci seducono e ci ingannano in una battaglia continua per conquistare la nostra attenzione. Sfocando i confini tra giocatore e spettatore, lo spettacolo catapulta il pubblico in uno spazio interattivo dove ogni scelta diventa coreografia e ogni azione plasma la narrazione: un emozionante promemoria del fatto che i mondi digitali in cui fuggiamo sono anche specchi che frammentano e rivelano le nostre identità. Spettacolo in lingua inglese con alcuni inserti in italiano, basato su improvvisazioni con il pubblico, senza sovratitoli.

LOCANDINE SABATO 16 MAGGIO

Danza

(Svizzera)

ADAM’S APPLE

COMPANY CREAMA

Prima nazionale

Ore 12.00 – Chiesa di Santa Maria dei Battuti

direzione artistica e ideazione Nina Evelyn Pfüller

coreografia Nina Evelyn Pfüller in collaborazione con i danzatori

con Aline Gia Perino, Nina Evelyn Pfüller, Rosine Ponti

musiche da Schubert, DJ Florentino, Ross Mitchell, Pyrit, Travis Lake

produzione Company Creama

con il sostegno di Mittelfest2026

durata 20 minuti

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Musica

(Italia)

AKYLAS | ex opseos

I TRE MOSCHETTIERI CELLO QUARTET

Ore 18.30 – Chiesa di Santa Maria dei Battuti

concept, ideazione ed esecuzione I Tre Moschettieri Cello Quartet

Anton Marashi violoncello

Duccio Dalpiaz violoncello

Niccolò Bini violoncello

Giacomo Mazzetti violoncello

durata 45 minuti

Programma musicale:

F. J. Haydn, Le ultime sette parole di Cristo sulla croce (Introduzione)

J. S. Bach, Suite n. 5 (Prelude e Sarabande)

F. Schubert, La morte e la fanciulla (Tema dal II mov.)

G. Crumb, Black Angels (Pavane Lachrymae)

H. Purcell, Dido’s Lament

C. Saint-Saëns, Danse Macabre

P. I. Tchaikovsky, Andante Cantabile (dal Quartetto n. 1)

R. Schumann, Träumerei

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Teatro

(Bulgaria)

INSERT COIN / PLAYER ONE

KOSTA KARAKASHYAN

Prima nazionale

Ore 21.00 – Chiesa di Santa Maria dei Battuti

regia e coreografia Kosta Karakashyan

con Aleksandar Gochev, Dimi Minkov, Nelly Georgieva, Raya Radeva

cast originale e collaboratori alla coreografia Aleksandar Gochev, Bilyana Tsolova, Emiliya Toncheva, Nelly Georgieva

compositrice e sound designer Martina Stefanova

scenografia Ada Paunova

luci Sava Kisiov

costumi e trucco The Trackers (Eda Kadirova & Evgeni Gochev)

consulenza per il design del gioco Alexander Torofiev

fotografia e video Boris Urumov

produttrice associata Yana Stefanova

assistenza alla coreografia Iskra Daskalova

pubbliche relazioni Todor Barganov

produzione Karakashyan & Artists

co-produzione One Dance Festival

con il sostegno di Fondo Nazionale per la Cultura della Bulgaria, One Dance Festival e Collab 4 HY Sustain CCI, un progetto di incubazione dell’innovazione sostenuto dall’Unione Europea

e con il sostegno di Mittelfest2026

durata 60 minuti


UFFICIO STAMPA LOCALE MITTELFEST

REPORTAGE – Tregi srl

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