luglio da leggere | L’estate indiana del ‘76

  • Lunedì 27 Luglio 2026 - 17:30

Museo Archeologico Nazionale | Cividale del Friuli


Libreria Librimuner | Cividale del Friuli

Museo Archeologico Nazionale Cividale

patrocinato da
Comune di Cividale del Friuli

media partner
Associazione Mittelfest
Mittelland

La libreria G. Muner sas di Cividale del Friuli inizia quest’anno una rassegna che vorremmo ripetere in futuro, per offrire alla città e ai suoi ospiti, durante il mese di luglio, 5 incontri di lettura, tematicamente tra loro affini. Per il 2026, volendoci avvicinare al tema “Paura” individuato dal Mittelfest 2026, abbiam scelto di celebrare i 50 anni dal terremoto, un evento che tutti noi ricordiamo e che ha fortemente condizionato il nostro presente.

Per questi eventi saremo ospitati nel Museo Archeologico Nazionale della città, un luogo di incontro e di cultura, aperto a tutti, che in questo modo intendiamo celebrare anche per questa sua fondamentale funzione.

Per dettagli e informazioni potete chiamare lo 0432/731063, saremo lieti di darvi ascolto.

L’estate indiana del ‘76
di Angelo Floramo

in dialogo Paolo Zamparo

Dentro a un cratere spaventoso, ma proprio nel suo centro, viveva una piccola tribù di indiani selvaggi e coraggiosi. Era l’estate del 1976.
Questa è una storia diversa, raccontata attraverso gli occhi di un bambino che nel ’76 non ha ancora compiuto dieci anni e vive i giorni del terremoto in bilico tra l’orrore e la favola, la paura e l’avventura. Siamo tra San Daniele e Gemona, tra operai jugoslavi e militari canadesi, fantasmi notturni che svolazzano tra le macerie, figure indimenticabili che forse non sono mai esistite, se non nella fervida immaginazione di un bambino… Un bambino che sapeva trasformare perfino una tenda militare in un accampamento indiano e il profilo di una montagna nella faccia di quell’Orco che talvolta si risveglia, goloso com’è di case, paesi e carne umana. E così la tragedia del terremoto in Friuli si trasforma in un’opportunità di crescita, mentre sullo sfondo muore, sepolta sotto le macerie, la civiltà contadina.


Angelo Floramo

Nato a Udine nel 1966, insegna Storia e Letteratura al Magrini Marchetti di Gemona ed è ancora convinto che malgrado tutto sia il mestiere più bello del mondo. Medievista per formazione, ha pubblicato molti saggi e articoli specialistici, collabora con diverse riviste nazionali ed estere; dal 2012 collabora con la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli in veste di consulente scientifico. Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato Guarneriana Segreta (2015, finalista al premio Latisana Nordest), L’osteria dei passi perduti (nuova edizione 2024), La veglia di Ljuba (2018, Premio Palmastoria come miglior romanzo storico), Il fiume a bordo (2020), Come papaveri rossi (2021, Premio Fiuggi Storia), Vino e libertà (2023, selezione Premio Vermentino), Breve storia sentimentale dei Balcani (2024), Vita nei campi (2025) e L’estate indiana del ’76 (2026). A gennaio 2024 è stato insignito del prestigioso Premio Nonino Risit d’Aur.