Nove sono gli spettacoli di artisti under 30 approdati a Mittelyoung 2024: due di musica, due di teatro, due di danza e tre di circo, a convogliare giovani artisti da Belgio, Italia, Paesi Bassi, Romania, Serbia e Svizzera a Cividale del Friuli, dopo una open call che ha visto arrivare duecentocinquanta candidature da tutta Europa. I curatores under 30 che hanno selezionato i nove spettacoli annunciano i tre vincitori che si esibiscono di nuovo a Mittelfest il 20, 21 e 22 luglio. 
Novità del 2024 è poi una giuria di esperti, chiamata a valutare e valorizzare le migliori e più interessanti proposte tra le nove di Mittelyoung. I giurati per il 2024 sono tre professionisti di esperienza come Alberto Bevilacqua, Veronika Brvar e Roberto Canziani. 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili 

Un concerto che combina musica, circo e teatro, video mapping, coreografia e fashion design. Energia e calma, armonia e disordine, passione e tecnicismo, i Marquis Noir sono una fusione eclettica tra estremi, in cui la libertà dell’improvvisazione e l’adrenalina del rock si combinano con la musica classica, la musica da film e il funk in un’esperienza totalizzante per e con il pubblico. Una sfida consapevole e decisa contro le definizioni, perché, come scrivono i cinque musicisti, «la musica è universale, ma la fusion musicale lo è ancora di più. È adatta ai giovani e ai meno giovani, a chi non vuole seguire le regole dei generi». Un concerto dei Marquis Noir significa o calma nel caos dell’universo o caos nella quiete della vita. 

Prima nazionale

Nel maggio del 2014 in California, Elliot Rodger, ventidue anni, uccide sei persone e ne ferisce quattordici. Prima di suicidarsi diffonde il suo manifesto-biografia. Il testo, “My Twisted World”, raccoglie gli eventi significativi della sua vita, dall’infanzia fino al giorno del massacro. Elliot era un cosiddetto “incel”, un celibe involontario, e la parte più estrema della comunità incel lo considera addirittura un martire. In Twisted World la mente di Elliot viene reinterpretata nella forma di un videogioco, un dispositivo scenico ipertestuale e interattivo. Nonostante le ramificazioni, il percorso porta sempre a un unico finale, un unico distruttivo destino. Un esperimento scenico anomalo che ci mette di fronte ai più estremi tremori generazionali contemporanei. 

Lo spettacolo è in collegamento live su Twitch, canale twistedworld_channel 

Uno spazio vuoto, due corpi che lo esplorano. Da un piccolo, elementare movimento della testa, fino alla meccanica complessa di un’acrobazia, due artisti di circo giocano tra loro guidati dall’eterno principio del rimbalzo. Una partitura fisica strettamente intrecciata che mostra la gioia della variazione in ciò che potrebbe sembrare uguale. Cosa significa collaborare veramente? Condividere l’attenzione, sincronizzarsi, praticare la solidarietà stando insieme? Sforzarsi, resistere, realizzare e fallire, mai da soli ma sempre in due: questo è René. Due acrobati della danza che collaborano per far funzionare qualcosa, oltre il caos, che si tratti di sottomettersi abilmente a un sistema impossibile di conteggi, o di abbracciare la corsa verso il traguardo di una meticolosa coreografia. 

Prima nazionale

Tutti pecchiamo agli occhi di Dio. Ma cosa succede quando un peccato è così grande da non poter essere perdonato? C’è chi si pente, chi mette in discussione le proprie scelte di vita, chi sceglie di dedicare il tempo che ha a disposizione a migliorarsi. I personaggi di questa commedia, che è liberamente ispirata a The Lonesome West del premio oscar irlandese Martin McDonagh, sono i fratelli Vladimir e Kosta: loro combattono, all’infinito e per le cose più banali. Dove li porterà questa lotta? A odiare, dubitare, a perdere fiducia in tutto ciò che li circonda. Come potranno uscire dal circolo vizioso del peccato? Solo se si è consapevoli del problema in cui ci si trova, si può sperare nella redenzione: questa è l’essenza di “Balcani solitari”. A cui si aggiunge una sana dose di umorismo nero. 

Prima nazionale

Spettacolo in lingua serba con sovratitoli in italiano 

Una diva della disco anni ‘80 e una queen santificata emergono da una pila di biancheria e invitano il pubblico nel loro bizzarro salotto. Due personaggi innocenti, pelose, sacre, in crisi e con la passione per il drama, nate nell’epoca sbagliata e perse nella loro imperfezione, ci accompagneranno in uno show MTV da sogno, tra il glam e il trash, che porta con sé l’energia della pista da ballo e il fascino di David Bowie. Con il motto Life is a Mistery”, Santa & Glitter ci trasporta in un universo divino attraverso uno spettacolo che unisce corda verticale, trapezio, sospensione capillare e teatro fisico. Il duo della Cia. Bruta Bruja, guidato dalle sue personali divinità della disco anni ‘80, celebra insieme agli spettatori la sua extra-ordinaria visione della realtà. 

Un film e un assolo di danza, due diversi linguaggi artistici si incontrano per raccontare lo straordinario viaggio di una cinese adottata. Bai Li Wiegmans ci invita in un’esplorazione intima della propria vita alla ricerca di un senso di appartenenza. Dalla Cina all’Europa, dall’innocenza agli scontri d’identità, per arrivare a un’armonia che trascende tutto: Home non è solo una storia privata, ma un tributo a coloro che affrontano le difficoltà dell’adozione e della doppia identità. Uno spettacolo suggestivo e delicato che dà voce a coloro che non hanno un senso fisso di casa e offre conforto e comprensione a chi si trova fra due mondi. Home è un invito a riconsiderare che cosa significhi appartenere a un luogo e a trovare il proprio posto nel mondo.

Prima nazionale

Un attacco diretto a come si rappresenta la mascolinità. Uno spettacolo che è insieme un manifesto, un collage di citazioni, una collezione di luoghi comuni, una messa in crisi del soggetto. MANual sono cinque corpi che si muovono sulla scena, che cambiano abiti, cambiano identità, si trasformano in oggetti e strumenti sorprendenti. Un ironico e affilato manuale d’uso per la mascolinità contemporanea, con elementi politici e surreali, al confine tra il rito e l’erotismo, la libertà e la costrizione, uno spogliatoio e una camera oscura. Un’esplorazione del corpo maschile, dei meccanismi che perpetuano la violenza e il piacere, degli stereotipi e delle aspettative che lo affliggono, delle trasgressioni e delle insicurezze che lo attraversano. 

Prima nazionale

Lo spettacolo prevede effetti stroboscopici

Due anziani sono seduti nelle loro vecchie poltrone e guardano assuefatti tutto ciò che la televisione propina loro. Questa scatola rettangolare condiziona a tal punto le abitudini e le convinzioni della coppia da diventare una proiezione delle loro stesse vite, attraverso cui ricordano ciò che è stato e immaginano ciò che sarebbe potuto essere. È solo spegnendo lo schermo e allontanandosi dalla sua narrazione artefatta che il vigore dei sogni tornerà a essere autentico e concreto. Il colore ritorna alle guance, gli occhi riacquistano vitalità, i movimenti si fanno di nuovo agili. Son tutte palle è uno spettacolo teatrale senza parole, con elementi di giocoliera, clownerie e acrobatica, che racconta con ironia e delicatezza gli acciacchi della vecchiaia e gli inganni della televisione. 

Sonorità aggressive e frastornati, attimi di sospensione e meditazione, rock e musica tradizionale: lo stile del trio De Origine è inafferrabile, affonda le radici nel minimalismo, nell’improvvisazione, nell’elettronica e si inoltra in un’esplorazione timbrica e melodica raffinata e coraggiosa. Nell’improvvisazione, che connette e fonde tra loro le diverse composizioni, emergono il talento e le identità dei tre giovani musicisti. Una musica oscura, ricca di bagliori accecanti, ci immerge in un percorso scosceso e denso di incontri inattesi, che si muove a ritroso nell’inconscio in cerca dell’origine di tutte le cose. Il trio, nato a Siena nel 2021, presenta a Mittelfest il suo primo disco uscito ad aprile 2024 per la Honolulu Records.