A Mittelfest 2013 il primo benvenuto alla Croazia in occasione della sua entrata nell’Unione Europea

[:it]A Mittelfest 2013 (in programma a Cividale dal 12 al 20 luglio prossimi) il primo benvenuto alla Croazia in occasione della sua entrata nell’Unione Europea, prevista per il 1° luglio di quest’anno Presentato oggi in conferenza stampa al teatro nazionale croato di Zagabria un evento d’eccezione che Mittelfest ha cominciato a preparare già dall’agosto scorso. Venerdì 12 luglio, giornata d’apertura del festival, di scena la prima assoluta di “Michelangelo” (Teatro nuovo Giovanni da Udine, ore 21.30), evento produttivo reso possibile da una sinergia culturale tra Croazia, Italia e Slovenia, firmato dal regista sloveno Tomaž Pandur. una coproduzione del teatro nazionale croato di >agabria, Mittelfest, festival di Lubiana 2013, pandur.theaters, e fondazione Teatro nuovo Giovanni da Udine

Presenti alla conferenza stampa di Zagabria il direttore generale di Mittelfest Antonio Devetag, Ana Lederer direttore del teatro nazionale croato e il regista Tomaž Pandur.

Anche ulteriori, importanti ospitalita’ nell’ampio omaggio che Mittelfest dedica alla croazia: oltre ai Solisti di Zabagria in calendario sempre nella prima giornata, in programma lo spettacolo di danza Variations in f.ado minor, del teatro nazionale croato, il virtuso della chitarra Darko Jurkovic, un colloquio con il poeta Tonko Maroević, e la prima nazionale di Kafka project: Frontiere/granice/meje/grens/border, del dramma italiano di Fiume.

Sarà un evento di particolare significato simbolico e di grande impatto visionario a segnare la prima serata di Mittelfest 2013, in programma dal 12 al 20 luglio a Cividale del Friuli, oltre che in altre località del Friuli Venezia Giulia, sotto la direzione generale di Antonio Devetag. In occasione dell’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, fissato per il 1 luglio di quest’anno, la 22.ma edizione del festival della Mitteleuropa dà il benvenuto al ventottesimo membro della UE con un omaggio alla Repubblica di Croazia dove spicca la coproduzione tra Croazia, Italia e SloveniaMichelangelo”, che unisce gli sforzi produttivi del Teatro nazionale croato di Zagabria, con Mittelfest, il Festival Ljubljana 2013 e Pandur.Theaters. Nella serata di venerdì 12 luglio, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, che collabora alla produzione, ospiterà la prima assoluta di questo importante evento culturale e spettacolare firmato da un regista esaltante, ardito e visionario come Tomaž Pandur che ha forgiato per la scena la scrittura del più importante drammaturgo croato del Novecento, Miroslav Krleža (1938 – 1981) autore di “Michelangelo Buonarroti”.

La prima mondiale dello spettacolo, oltre che l’articolato omaggio alla Croazia e alcuni elementi caratterizzanti del cartellone 2013 di Mittelfest, sono stati presentati in una conferenza stampa a Zagabria, giovedì 16 maggio, nel foyer del Teatro nazionale Croato, alla presenza del direttore del festival Antonio Devetag, il Direttore del Teatro nazionale croato Ana Lederer e il regista Tomaz Pandur.

Mittelfest è da più di vent’anni il vero ponte tra l’area culturale mitteleuropea, l’Italia e la nostra regione – ha spiegato Devetag – e quest’anno questa vocazione sarà più che confermata dagli interessantissimi e spettacolari focus sulla Croazia e sull’Ungheria, dopo il successo dell’edizione 2012 dedicata alla Repubblica Ceca. La cultura abbatte tutte le frontiere e l’amicizia e la disponibilità con cui sono state accolte le proposte di Mittelfest in questi paesi confermano ancora una volta il prestigio internazionale conquistato dal milieu culturale del Friuli Venezia Giulia grazie anche a questo Festival nato all’indomani del crollo della Cortina di Ferro.”

Il Michelangelo di Pandur - con drammaturgia firmata da Livija Pandur - reinterpreta i toni forti di Krleža che narra la vita tormentata del maestro rinascimentale impegnato a realizzare gli affreschi del Dies Irae della Cappella Sistina che rappresentano, attraverso la sua straordinaria arte, un mondo che si sta sgretolando. Lo spettacolo, però, si trasferisce anche in un piano di grande impatto emotivo che proietta il testo in una dimensione ricca di tensioni contemporanee, volte ad evidenziare la dialettica fra arte, storia e vita. Una lettura affascinante che riesce a domare il flusso delle voci magmatiche che imperversa nel testo del drammaturgo croato, conforme per molti aspetti, all’arte del cinema. Il dramma è infatti incentrato su una mattina d'estate in Sistina mentre Michelangelo, dipingendo il Giudizio Universale, combatte senza sosta con le sue visioni, nell’eterna lotta tra il Male e il Bene tra il Supremo e Lucifero. La figura del grande artista tratteggiata dal regista sloveno diventa il simbolo per la ricerca dell'Uomo Nuovo, universale e finalmente libero, non più legato dalle apparenze del tempo e dello spazio. Krleža in Michelangelo Buonarroti espone la tesi che l'uomo ha creato Dio, e non il contrario. E’ vero: viviamo in un tempo in cui noi stessi siamo i creatori dei nostri idoli, siano essi positivi o negativi. Attraverso la creazione degli affreschi della Cappella Sistina, Pandur ci offre il dramma dell’artista la sua lotta con gli elementi, il caos della materia, il mondo esterno e con se stesso, in un turbinio di visioni superbamente rese sul palco da scene di indimenticabile forza e suggestione, cui del resto Pandur, con il suo Caligola e il suo Inferno, ci ha da tempo abituati. Il progetto prevede una scenografia di per sé spettacolare con soluzioni sceniche assolutamente fantasiose e affascinanti.

Il cast dello spettacolo unirà in scena alcuni tra i migliori attori di Croazia e Slovenia. Protagonista è l’attore Livio Badurina nel ruolo di Michelangelo, affiancato da Alma Prica, Iva Mihalić, Ivana Boban, Damir Markovina, Kristijan Potočki, Andrej Dojkić, Tomislav Krstanović, Romano Nikolić, Ivan Ožegović, Adrian Pezdirc, Jure Radnić.

L'omaggio di Mittelfest alla Croazia comprenderà anche ulteriori, importanti ospitalità. Atteso, nella prima giornata di festival, anche il concerto de I Solisti di Zagabria, la più importante fra le formazioni da camera croate, con un programma che accoglie musiche di Vivaldi, Tartini, Avison, Mendelssohn. Portata a fama internazionale dalla conduzione del violoncellista e direttore d’orchestra Antonio Janigro, l’ensemble di Zagabria è oggi guidato da un virtuoso del violoncello altrettanto eccellente, Marc Coppey. In scena al festival anche un’altra proposta del Teatro nazionale croato di Zagabria, lo spettacolo di danza Variations in F.ado minor avvincente e inaspettata contaminazione fra la tecnica dei danzatori croati e l'origine portoghese del loro coreografo. Nato a Lisbona, Hugo Viera riporta lo spirito di malinconia e i colori accesi del fado, lo stato d'animo che prende corpo nelle canzoni di Amalia Rodriguez. Gioca a superare continuamente se stesso, il chitarrista Darko Jurcovic, maestro del two hand tapping, tecnica che prevede l’uso di entrambe le mani sulla tastiera per trasformare la chitarra in una specie di pianoforte: l’acrobatico strumentista croato si cimenterà a Mittelfest con due chitarre e promette sonorità, effetti, virtuosismi che il miglior jazz non ha finora conosciuto. Il festival ospiterà anche “Musica delle profondità”: colloquio con il poeta croato Tonko Maroević, profondo conoscitore della letteratura italiana, di cui è illustre traduttore. Nato nel 1941, Maroević è un autorevole rappresentante della contemporanea poesia croata. Di questa e della particolare situazione nel suo paese, prossimo membro dell’Unione europea, discuterà con lui Nakta Badurina, docente di letteratura croata all’università di Udine. Ancora, in programma la prima nazionale di Kafka Project: Frontiere/Granice/Meje/Grens/Border, ultimo lavoro del Dramma Italiano di Fiume, che ha per tema Kafka e le frontiere. Lo spettacolo - di cui è autrice e regista Karina Holla, una delle più grandi attrici-mimo e registe olandesi – propone una riflessione sul significato di frontiera, di attraversamento di confini reali o immaginari, sul rapporto fra il potere e l’uomo comune. Le frontiere di cui parlerà lo spettacolo sono anche quelle più intime e segrete che attraversano i pensieri e delimitano le nostre azioni.

Mittelfest - annoverata tra le più importanti manifestazioni culturali e spettacolari dell’area centro-europea e vetrina riconosciuta dell’interscambio culturale tra Italia ed Est Europa – propone quest’anno anche un atteso evento itinerante che avrà come palcoscenico naturale le vie e le piazze della città Patrimonio UNESCO Cividale del Friuli, nella migliore tradizione delle prime edizioni del festival della Mitteleuropa. Sabato 13 luglio, la celeberrima raccolta di “micro-viaggi” firmati nel 1997 da Claudio Magris, MICROCOSMI, (Premio Strega nello stesso anno, oltre che probabilmente l’opera più nota dell’intellettuale, scrittore e germanista triestino), diviene, infatti, uno spettacolo itinerante firmato dal regista, scrittore e drammaturgo Giorgio Pressburger (autore anche della riduzione teatrale) figura di riferimento e direttore artistico di Mittelfest per molti anni, a partire dalla sua prima edizione del 1991. “E’ il ritorno alla ribalta di Mittelfest – spiega Devetag – del personaggio, Giorgio Pressburger, che forse più di ogni altro ha dato al festival una caratura internazionale. Pressburger e Magris rappresentano più di ogni altro l’altissimo livello della cultura mitteleuropea nella nostra regione”.

La metafora di Microcosmi dà anche il titolo a tutta l’edizione 2013 di Mittelfest: i Microcosmi culturali che compongono questo straordinario mosaico della civiltà europea sono infatti l’essenza stessa del festival, che confronta diverse visioni dell’esistenza, del mondo, della storia distillate nelle forme della prosa, della danza, della musica. Il programma sarà articolato anche quest’anno in percorsi che riuniscono per affinità tematiche e comuni suggestioni eventi spettacolari spaziando tra i diversi generi.

Un ventaglio di debutti internazionali, momenti speciali di spettacolo dal vivo che solo un festival può offrire, compongono il percorso GRANDI PRIME A MITTELFEST: oltre ai già citati Michelangelo e Microcosmi da segnalare, tra le altre, anche il concerto che Richard Galliano dedicherà in esclusiva per Mittelfest a Django Reinhardt, gigante del jazz gitano.

OBIETTIVO MITTELEUROPA è il percorso che getta uno sguardo sull’Europa Centrale: quest’anno l’obiettivo punta, come detto, sulla Croazia - con un benvenuto speciale a Zagabria, capitale da esplorare nei suoi molteplici aspetti - e sull’Ungheria, presente al festival con numerose ospitalità tra prosa, danza e musica. INQUIETI MITI riunisce miti antichi e contemporanei sui quali si fonda la cultura europea, un viaggio tra personaggi e idee che hanno segnato due secoli. Questo percorso ci invita a scoprire il teatro di una regina della commedia cinematografica, Lina Wertmüller mentre un'altra regina delle scene internazionali, Adriana Asti, squaderna con Jean Cocteau il mal de vivre del secolo breve. PPP, VOCE FUORI DAL CORO ruota attorno all’intensa personalità di Pier Paolo Pasolini, che per molti tratti resta ancora inesplorata, come suggerisce questo percorso che recupera e presenta per la prima volta in assoluto Vivo e coscienza (un progetto che lo scrittore ideò in forma di opera coreografica) e lo accompagna con nuovi, incisivi punti di vista. INNOVATORI CONSERVATORI è la sfida che il festival lancia ai giovani allievi e ai docenti dei più importanti conservatori musicali del Friuli Venezia Giulia, il “Tartini” di Trieste e il “Tomadini” di Udine, impegnati in una serie di concerti che ci accompagneranno anche alla scoperta di alcuni tra i più suggestivi scorci di Cividale. RITORNO AL FUTURO si rinnovano le nozze tra grande cinema e nuova musica, dopo il fortunato esordio della passata edizione, rivivrà anche quest’anno il connubio tra alcune celebri pellicole accompagnate da colonne sonore originali realizzate dal vivo da musicisti del Friuli Venezia Giulia.

Mittelfest, nato nel 1991 nello scenario cruciale del crollo dei regimi totalitari dell’Europa centro- orientale, rappresenta oggi una delle più prestigiose vetrine della prosa, la musica e la danza dell’area Mitteleuropea e dell’ambito geopolitico incluso nell’Iniziativa Centro Europea (InCe - Cei), istituzione che riunisce Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina. Anche questa 22.ma edizione offrirà al pubblico nove giorni di imperdibili eventi spettacolari, con un cartellone denso di anteprime, debutti in prima nazionale o assoluta, produzioni e ospitalità, tra musica, danza e teatro.

Il festival, con la Direzione Generale di Antonio Devetag, è realizzato dall’Associazione Mittelfest, presieduta da Lorenzo Pelizzo e composta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Cividale del Friuli, dalla Provincia di Udine, dall’Ente Regionale Teatrale FVG, dalla Banca di Cividale e dalla Filologica Friulana.[:en]A Mittelfest 2013 (in programma a Cividale dal 12 al 20 luglio prossimi) il primo benvenuto alla Croazia in occasione della sua entrata nell’Unione Europea, prevista per il 1° luglio di quest’anno

Presentato oggi in conferenza stampa al teatro nazionale croato di Zagabria un evento d’eccezione che Mittelfest ha cominciato a preparare già dall’agosto scorso. Venerdì 12 luglio, giornata d’apertura del festival, di scena la prima assoluta di “Michelangelo” (Teatro nuovo Giovanni da Udine, ore 21.30), evento produttivo reso possibile da una sinergia culturale tra Croazia, Italia e Slovenia, firmato dal regista sloveno Tomaž Pandur. una coproduzione del teatro nazionale croato di >agabria, Mittelfest, festival di Lubiana 2013, pandur.theaters, e fondazione Teatro nuovo Giovanni da Udine

Presenti alla conferenza stampa di Zagabria il direttore generale di Mittelfest Antonio Devetag, Ana Lederer direttore del teatro nazionale croato e il regista Tomaž Pandur.

Anche ulteriori, importanti ospitalita’ nell’ampio omaggio che Mittelfest dedica alla croazia: oltre ai Solisti di Zabagria in calendario sempre nella prima giornata, in programma lo spettacolo di danza Variations in f.ado minor, del teatro nazionale croato, il virtuso della chitarra Darko Jurkovic, un colloquio con il poeta Tonko Maroević, e la prima nazionale di Kafka project: Frontiere/granice/meje/grens/border, del dramma italiano di Fiume.

Sarà un evento di particolare significato simbolico e di grande impatto visionario a segnare la prima serata di Mittelfest 2013, in programma dal 12 al 20 luglio a Cividale del Friuli, oltre che in altre località del Friuli Venezia Giulia, sotto la direzione generale di Antonio Devetag. In occasione dell’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, fissato per il 1 luglio di quest’anno, la 22.ma edizione del festival della Mitteleuropa dà il benvenuto al ventottesimo membro della UE con un omaggio alla Repubblica di Croazia dove spicca la coproduzione tra Croazia, Italia e SloveniaMichelangelo”, che unisce gli sforzi produttivi del Teatro nazionale croato di Zagabria, con Mittelfest, il Festival Ljubljana 2013 e Pandur.Theaters. Nella serata di venerdì 12 luglio, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, che collabora alla produzione, ospiterà la prima assoluta di questo importante evento culturale e spettacolare firmato da un regista esaltante, ardito e visionario come Tomaž Pandur che ha forgiato per la scena la scrittura del più importante drammaturgo croato del Novecento, Miroslav Krleža (1938 – 1981) autore di “Michelangelo Buonarroti”.

La prima mondiale dello spettacolo, oltre che l’articolato omaggio alla Croazia e alcuni elementi caratterizzanti del cartellone 2013 di Mittelfest, sono stati presentati in una conferenza stampa a Zagabria, giovedì 16 maggio, nel foyer del Teatro nazionale Croato, alla presenza del direttore del festival Antonio Devetag, il Direttore del Teatro nazionale croato Ana Lederer e il regista Tomaz Pandur.

Mittelfest è da più di vent’anni il vero ponte tra l’area culturale mitteleuropea, l’Italia e la nostra regione – ha spiegato Devetag – e quest’anno questa vocazione sarà più che confermata dagli interessantissimi e spettacolari focus sulla Croazia e sull’Ungheria, dopo il successo dell’edizione 2012 dedicata alla Repubblica Ceca. La cultura abbatte tutte le frontiere e l’amicizia e la disponibilità con cui sono state accolte le proposte di Mittelfest in questi paesi confermano ancora una volta il prestigio internazionale conquistato dal milieu culturale del Friuli Venezia Giulia grazie anche a questo Festival nato all’indomani del crollo della Cortina di Ferro.”

Il Michelangelo di Pandur - con drammaturgia firmata da Livija Pandur - reinterpreta i toni forti di Krleža che narra la vita tormentata del maestro rinascimentale impegnato a realizzare gli affreschi del Dies Irae della Cappella Sistina che rappresentano, attraverso la sua straordinaria arte, un mondo che si sta sgretolando. Lo spettacolo, però, si trasferisce anche in un piano di grande impatto emotivo che proietta il testo in una dimensione ricca di tensioni contemporanee, volte ad evidenziare la dialettica fra arte, storia e vita. Una lettura affascinante che riesce a domare il flusso delle voci magmatiche che imperversa nel testo del drammaturgo croato, conforme per molti aspetti, all’arte del cinema. Il dramma è infatti incentrato su una mattina d'estate in Sistina mentre Michelangelo, dipingendo il Giudizio Universale, combatte senza sosta con le sue visioni, nell’eterna lotta tra il Male e il Bene tra il Supremo e Lucifero. La figura del grande artista tratteggiata dal regista sloveno diventa il simbolo per la ricerca dell'Uomo Nuovo, universale e finalmente libero, non più legato dalle apparenze del tempo e dello spazio. Krleža in Michelangelo Buonarroti espone la tesi che l'uomo ha creato Dio, e non il contrario. E’ vero: viviamo in un tempo in cui noi stessi siamo i creatori dei nostri idoli, siano essi positivi o negativi. Attraverso la creazione degli affreschi della Cappella Sistina, Pandur ci offre il dramma dell’artista la sua lotta con gli elementi, il caos della materia, il mondo esterno e con se stesso, in un turbinio di visioni superbamente rese sul palco da scene di indimenticabile forza e suggestione, cui del resto Pandur, con il suo Caligola e il suo Inferno, ci ha da tempo abituati. Il progetto prevede una scenografia di per sé spettacolare con soluzioni sceniche assolutamente fantasiose e affascinanti.

Il cast dello spettacolo unirà in scena alcuni tra i migliori attori di Croazia e Slovenia. Protagonista è l’attore Livio Badurina nel ruolo di Michelangelo, affiancato da Alma Prica, Iva Mihalić, Ivana Boban, Damir Markovina, Kristijan Potočki, Andrej Dojkić, Tomislav Krstanović, Romano Nikolić, Ivan Ožegović, Adrian Pezdirc, Jure Radnić.

L'omaggio di Mittelfest alla Croazia comprenderà anche ulteriori, importanti ospitalità. Atteso, nella prima giornata di festival, anche il concerto de I Solisti di Zagabria, la più importante fra le formazioni da camera croate, con un programma che accoglie musiche di Vivaldi, Tartini, Avison, Mendelssohn. Portata a fama internazionale dalla conduzione del violoncellista e direttore d’orchestra Antonio Janigro, l’ensemble di Zagabria è oggi guidato da un virtuoso del violoncello altrettanto eccellente, Marc Coppey. In scena al festival anche un’altra proposta del Teatro nazionale croato di Zagabria, lo spettacolo di danza Variations in F.ado minor avvincente e inaspettata contaminazione fra la tecnica dei danzatori croati e l'origine portoghese del loro coreografo. Nato a Lisbona, Hugo Viera riporta lo spirito di malinconia e i colori accesi del fado, lo stato d'animo che prende corpo nelle canzoni di Amalia Rodriguez. Gioca a superare continuamente se stesso, il chitarrista Darko Jurcovic, maestro del two hand tapping, tecnica che prevede l’uso di entrambe le mani sulla tastiera per trasformare la chitarra in una specie di pianoforte: l’acrobatico strumentista croato si cimenterà a Mittelfest con due chitarre e promette sonorità, effetti, virtuosismi che il miglior jazz non ha finora conosciuto. Il festival ospiterà anche “Musica delle profondità”: colloquio con il poeta croato Tonko Maroević, profondo conoscitore della letteratura italiana, di cui è illustre traduttore. Nato nel 1941, Maroević è un autorevole rappresentante della contemporanea poesia croata. Di questa e della particolare situazione nel suo paese, prossimo membro dell’Unione europea, discuterà con lui Nakta Badurina, docente di letteratura croata all’università di Udine. Ancora, in programma la prima nazionale di Kafka Project: Frontiere/Granice/Meje/Grens/Border, ultimo lavoro del Dramma Italiano di Fiume, che ha per tema Kafka e le frontiere. Lo spettacolo - di cui è autrice e regista Karina Holla, una delle più grandi attrici-mimo e registe olandesi – propone una riflessione sul significato di frontiera, di attraversamento di confini reali o immaginari, sul rapporto fra il potere e l’uomo comune. Le frontiere di cui parlerà lo spettacolo sono anche quelle più intime e segrete che attraversano i pensieri e delimitano le nostre azioni.

Mittelfest - annoverata tra le più importanti manifestazioni culturali e spettacolari dell’area centro-europea e vetrina riconosciuta dell’interscambio culturale tra Italia ed Est Europa – propone quest’anno anche un atteso evento itinerante che avrà come palcoscenico naturale le vie e le piazze della città Patrimonio UNESCO Cividale del Friuli, nella migliore tradizione delle prime edizioni del festival della Mitteleuropa. Sabato 13 luglio, la celeberrima raccolta di “micro-viaggi” firmati nel 1997 da Claudio Magris, MICROCOSMI, (Premio Strega nello stesso anno, oltre che probabilmente l’opera più nota dell’intellettuale, scrittore e germanista triestino), diviene, infatti, uno spettacolo itinerante firmato dal regista, scrittore e drammaturgo Giorgio Pressburger (autore anche della riduzione teatrale) figura di riferimento e direttore artistico di Mittelfest per molti anni, a partire dalla sua prima edizione del 1991. “E’ il ritorno alla ribalta di Mittelfest – spiega Devetag – del personaggio, Giorgio Pressburger, che forse più di ogni altro ha dato al festival una caratura internazionale. Pressburger e Magris rappresentano più di ogni altro l’altissimo livello della cultura mitteleuropea nella nostra regione”.

La metafora di Microcosmi dà anche il titolo a tutta l’edizione 2013 di Mittelfest: i Microcosmi culturali che compongono questo straordinario mosaico della civiltà europea sono infatti l’essenza stessa del festival, che confronta diverse visioni dell’esistenza, del mondo, della storia distillate nelle forme della prosa, della danza, della musica. Il programma sarà articolato anche quest’anno in percorsi che riuniscono per affinità tematiche e comuni suggestioni eventi spettacolari spaziando tra i diversi generi.

Un ventaglio di debutti internazionali, momenti speciali di spettacolo dal vivo che solo un festival può offrire, compongono il percorso GRANDI PRIME A MITTELFEST: oltre ai già citati Michelangelo e Microcosmi da segnalare, tra le altre, anche il concerto che Richard Galliano dedicherà in esclusiva per Mittelfest a Django Reinhardt, gigante del jazz gitano.

OBIETTIVO MITTELEUROPA è il percorso che getta uno sguardo sull’Europa Centrale: quest’anno l’obiettivo punta, come detto, sulla Croazia - con un benvenuto speciale a Zagabria, capitale da esplorare nei suoi molteplici aspetti - e sull’Ungheria, presente al festival con numerose ospitalità tra prosa, danza e musica. INQUIETI MITI riunisce miti antichi e contemporanei sui quali si fonda la cultura europea, un viaggio tra personaggi e idee che hanno segnato due secoli. Questo percorso ci invita a scoprire il teatro di una regina della commedia cinematografica, Lina Wertmüller mentre un'altra regina delle scene internazionali, Adriana Asti, squaderna con Jean Cocteau il mal de vivre del secolo breve. PPP, VOCE FUORI DAL CORO ruota attorno all’intensa personalità di Pier Paolo Pasolini, che per molti tratti resta ancora inesplorata, come suggerisce questo percorso che recupera e presenta per la prima volta in assoluto Vivo e coscienza (un progetto che lo scrittore ideò in forma di opera coreografica) e lo accompagna con nuovi, incisivi punti di vista. INNOVATORI CONSERVATORI è la sfida che il festival lancia ai giovani allievi e ai docenti dei più importanti conservatori musicali del Friuli Venezia Giulia, il “Tartini” di Trieste e il “Tomadini” di Udine, impegnati in una serie di concerti che ci accompagneranno anche alla scoperta di alcuni tra i più suggestivi scorci di Cividale. RITORNO AL FUTURO si rinnovano le nozze tra grande cinema e nuova musica, dopo il fortunato esordio della passata edizione, rivivrà anche quest’anno il connubio tra alcune celebri pellicole accompagnate da colonne sonore originali realizzate dal vivo da musicisti del Friuli Venezia Giulia.

Mittelfest, nato nel 1991 nello scenario cruciale del crollo dei regimi totalitari dell’Europa centro- orientale, rappresenta oggi una delle più prestigiose vetrine della prosa, la musica e la danza dell’area Mitteleuropea e dell’ambito geopolitico incluso nell’Iniziativa Centro Europea (InCe - Cei), istituzione che riunisce Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina. Anche questa 22.ma edizione offrirà al pubblico nove giorni di imperdibili eventi spettacolari, con un cartellone denso di anteprime, debutti in prima nazionale o assoluta, produzioni e ospitalità, tra musica, danza e teatro.

Il festival, con la Direzione Generale di Antonio Devetag, è realizzato dall’Associazione Mittelfest, presieduta da Lorenzo Pelizzo e composta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Cividale del Friuli, dalla Provincia di Udine, dall’Ente Regionale Teatrale FVG, dalla Banca di Cividale e dalla Filologica Friulana.[:]