Domenica 8 luglio: La danza premiata in Europa di Adrienn Hod, a Mudimbi il palco del concerto serale

programma di Domenica 8 luglio

ore 20.30 – Teatro Nuovo Giovanni da Udine
𝗦unday  (Ungheria)
Coreografie di Adrienn Hod
Direzione musicale: Ábris Gryllus
Danzatori: Emese Cuhorka, Csaba Molnár, Marin Lemić, Jessica Simet, Zoltán Vakulya.Hodworks, Budapest
(Danza, prima nazionale, consigliato ai maggiori di 18 anni)

ore 23.00 – Piazza Duomo
Mudimbi (Italia)
Michel Mudimbi, voce
Lino Emiliani (aka Dj Giovan8), console,
Alessandro Bavo, tastiere e synth
Federico Bruni, batteria

La danza premiata in Europa

primo appuntamento con Adrienn Hod

il concerto di Mudimbi in Piazza Duomo per i concerti della sera

COMUNICATO STAMPA

Mittelfest è teatro e musica, come è stato nei tre giorni di apertura, ma è anche una grande vetrina di danza, rappresentata nel primo appuntamento 2018 da una delle coreografe più acclamate in questo momento a livello internazionale Adrienn Hod, di cui sarà in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine l’ultimo lavoro Sunday, onorando la collaborazione del festival con il palcoscenico del capoluogo friulano. 

Secondo attesissimo appuntamento della giornata di domani sarà il concerto in Piazza Duomo di Michel Mudimbi, rivelazione sanremese, italiano di origini congolesi e millennial di successo. I concerti della sera a Mittelfest sono rivolti a pubblico di ogni tipo: giovani e amanti della musica che hanno occasione di incontrare a Cividale grandissimi protagonisti dal mondo. 

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𝗦UNDAY

Tabù provocatori, umore forte ma delicato, studio radicale e privo di pregiudizi del corpo umano: sono questi i tratti distintivi degli spettacoli di Hodworks, la compagnia ungherese di danza contemporanea, pluripremiata e riconosciuta a livello internazionale, condotta da Adrienn Hód. Alcuni critici hanno paragonato il suo lavoro a Bosch e Pasolini; altri sostengono che lei tenga più al pubblico che ai ballerini che vengono spinti ai limiti di quanto possa esprimere un corpo (come Pasolini in Salò?); altri celebrano i suoi spettacoli per l’estrema libertà, cosicché il pubblico si fonde all’umore puro e senza limiti della performance’. “Quando le nostre esperienze e sensazioni sono legittime? Molti sentimenti o stati d’animo umani sono ‘proibiti’, non è permesso esprimerli. L’arte può essere un alibi per tutto ciò. Sull’altare dell’arte si possono fare cose proibite nella vita reale. Quindi l’arte è un gioco, un alibi che ci rende liberi.”, spiega. Adrienn Hód ha ricevuto due volte il Rudolf Lábán Prize e sette nomination per lo stesso premio. Ha creato le coreografie del film “Il figlio di Saul” (diretto da László Nemes Jeles), premiato con l’Oscar per miglior film straniero nel 2016. Aerowaves, la più importante piattaforma europea sulla danza, ha inserito la Hodworks tra le 20 Priority Companies.

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MUDIMBI

“Con il suo mix di reggae, hip hop e video sui social, Mudimbi è un caso unico in Italia: un rapper senza gioielli che ama gli scherzi, e non fa finta di essere un gangster”, ha scritto Rolling Stone su uno dei più interessanti esordienti d’Europa. Al Festival di Sanremo del 2018, ha avuto uno straordinario successo vincendo il Premio Assomusica. conquistando una posizione di primo piano nella musica nazionale, dopo aver scalato la paura nella vita. Prende il diploma alla scuola serale (“è stata una gran fatica”) soprattutto per dare ascolto alla mamma. Lavora come elettricista, come commesso in un supermercato e come meccanico in un’officina. Finché un giorno non si presenta dal suo capo e gli dice: “Mi licenzio per fare musica. Voglio essere felice e qui non lo sono”. Della sua infanzia come italiano di seconda generazione ricorda: “Sono nato e cresciuto a San Benedetto del Tronto. All’epoca ero, e sono stato per anni, l’unico bambino “marrone” che si fosse mai visto. E della sua musica, un misto di rap e creazioni personali: “Non mi sono posto il problema se alla gente piaccia che mischio generi diversi. E questo perché io per primo, negli anni, non mi sono mai posto il problema di ascoltare generi diversi. E poi siamo onesti, in questi ultimi anni, chi è che ascolta un genere? Quando eravamo ragazzini c’erano ancora gli ascoltatori settoriali: quelli vestiti larghi ascoltavano solo rap, quelli coi jeans strappati rock, quelli con la camicetta house, ecc. Ma oggi ti sfido a trovarmi qualcuno che ascolti solo un genere e nient’altro. Non esiste.”

A venire:

Lunedì 9 luglio

ore 20.30 – Teatro Ristori
Il giardino dei ciliegi.
Trent’anni di felicità in comodato d’uso (Italia)
ideazione e drammaturgia Kepler-452 (Aiello, Baraldi, Borghesi)
regia Nicola Borghesi
con Annalisa e Giuliano Bianchi, Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodovico Guenzi
produzione Emilia Romagna Teatro
(Teatro)

ore 22.30 – Chiesa di S. Francesco
Novecento e oltre.
Il suono del futuro (Italia)
Conservatorio G.Tartini, Conservatorio J. Tomadini, Progetto Musica, Mittelfest 2018
(Musica, prima nazionale)

Info: www.mittelfest.org

UFFICIO STAMPA MITTELFEST: 

Giulia Calligaro  giulia.calligaro@fastwebnet.it, 349.6095623, 
Cristina Savi cristina.savi@teletu.it, 335.8214709
Generale: ufficiostampa@mittelfest.org