MITTELIBRO, AL VIA VENERDI’ 6 LUGLIO

Mittelibro, evento collaterale del Mittelfest ideato e organizzato da  La Libreria di Piero Boer e dal circolo di cultura sloveno Ivan Trinko, con la collaborazione del Comune di Cividale e dell’Associazione musicale Sergio Gaggia, per il quarto anno consecutivo porta a Cividale la letteratura della Mitteleuropa attraverso libri e autori che si proporranno dal 6 all’8 luglio negli spazi della cittadina ducale. La nuova direzione del festival ha dato pieno sostegno all’iniziativa, che manterrà il proprio focus sulla generazione dei Millennials, tema centrale di Mittelfest 2018. 

Il via venerdì 6 luglio, alle 20.30, nella chiesa di S. Maria dei Battuti, in Borgo di Ponte, con la presentazione del romanzo di Elvira Mujčić Dieci prugne ai fascisti, edito da Elliott, vincitore dela XV edizione del Premio Anima. L’autrice, nata nel 1980 in Serbia, ha vissuto in Bosnia, Croazia e a Roma, dove tutt’ora risiede. Con ironia e amarezza allo stesso tempo nella sua opera racconta il viaggio di una famiglia che dall’Italia accompagna la nonna, appena deceduta, nel suo ultimo viaggio verso la città natale, Srebrenica. Con la scrittrice dialogherà Michele Obit.

Sabato 7 luglio alle 10.30 la prima delle due colazioni letterarie che si terranno presso l’ex serra dei giardini pubblici Parco Italia. Ospite sarà Enrico Galiano con il suo ultimo romanzo Tutta la vita che vuoi (Garzanti). Nato a Pordenone nel 1977, Galiano nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia. Il suo romanzo d’esordio è stato Eppure cadiamo felici. Al centro del racconto della sua seconda opera c’è la voglia di vivere e di cambiare di tre ragazzi che si scambiano una promessa, ognuno di loro farà qualcosa di indimenticabile, qualcosa che li potrà rendere felici. Con l’autore si confronterà Giuseppe Passoni.

Sempre sabato 7, alle 18, nella chiesa di S. Maria dei Battuti lo scrittore sloveno Goran Vojnović presenterà il suo romanzo tradotto in italiano per le edizioni Forum di Udine Jugoslavia, terra mia. Scrittore e regista nato nel 1980, Vojnović con la sua seconda opera ha ricevuto il premio letterario Kresnik per il migliore romanzo pubblicato in Slovenia. Protagonista è il giovane Vladan, che digitando su internet il nome di suo padre, ufficiale dell’Esercito popolare jugoslavo dato per morto in guerra  nel 1992, scopre qualcosa che spinge a un'ossessiva ricerca del risorto genitore per le impervie vie dello spazio geografico balcanico. Converserà con l’autore Michele Obit.

Domenica 8 luglio, alle 10.30, presso l’ex serra dei giardini pubblici, protagonista della seconda colazione letteraria sarà Pietro Maroè con il suo libro La timidezza delle chiome (Rizzoli). Giovane arboricoltore friulano, Maroè ad appena ventiquattro anni è perito forestale, tree-climber professionista e fondatore di un’azienda che si occupa della cura e della salvaguardia degli alberi monumentali. Ha riversato sulle pagine le esperienze di un ragazzo ventenne che gli alberi li scala, li studia, li ama, parla con i rami (e i rami parlano con lui, giura). Racconta quello che succede in cima alle piante gigantesche dell’Australia e nei nostri giardini addomesticati. L’incontro sarà condotto da Aurora Malta.

L’ultimo appuntamento di Mittelibro 2018 sarà sempre domenica 8, alle 19, nella chiesa di S. Maria dei Battuti. Massimiliano Santarossa e Angelo Floramo converseranno sui temi trattati da Tito Maniacco nel suo I senzastoria, ristampato da poco da Biblioteca dell’immagine. Ben lontano dai miti della ‘piccola patria’ nella sua rivendicazione identitaria, Maniacco in questo libro ha analizzato la ‘piccola’ e ‘grande’ storia, non facendo distinzioni tra ‘buoni’ e ‘cattivi’ e facendo scendere la sua penna, come una scure, su “tutta la corte di rapporti sociali saldamente legati al passato, un meccanismo che fa resistenza al nuovo”.