Domenica 15 luglio: Grande finale in Danza, Teatro e Musica per i Millennials di Mittelfest 2018

programma di domenica 15 luglio:

ore 18.00 – Teatro Ristori
Formica feroce/Ant Ferocious (Slovenia)
Ideato e diretto da Iztok Kovač
Performers e co-creatori: Luke Thomas Dunne (Great Britain), Ana Štefanec Knez (Slovenia), Jeffrey Schoenaers (Belgium), Lada Petrovski Ternovšek (Croatia), Matea Bilosnić (Croatia), Gilles Noël (Belgium),  Željko Hrs (Slovenia)
En Knap Ljubljana
(Danza, prima nazionale, spettacolo per bambini)

Ore 20.00 – Chiesa di S. Francesco
Connessioni ungheresi (Austria, Germania, Ungheria)
Andreas Ottensamer (clarinetto)
E con:
Barbabas Kelemen, violino
Anna-Liisa Bezrodny, violino
Katalin Kokas, viola e violino
Jan Erik Gustafsoon, violoncello
Programma:
Béla Bartók, estratti dai 44 duetti per due violini
Zoltán Kodály, Duo per violino e violoncello
Johannes Brahms, Quintetto per clarinetto e archi in si minore op. 115
(Musica)

ore 21.30 e ore 22.30 – Civiform
Tamerlan (Italia)
da Christopher Marlowe
drammaturgia, adattamento, set, costumi di ricci/forte
regia Stefano Ricci
con Giuseppe Sartori,  Anna Terio, Piersten ieirom
ricci/forte, Mittelfest 2018
(Teatro, prima assoluta)

Ore 23.00 – Piazza Duomo
Doppio concerto
Challe Salle (Slovenia) 
Džambo Auguševi (Macedonia) 
(Musica)

 

COMUNICATO STAMPA

Ultimo giorno di programmazione a Mittelfest 2018. Un’edizione innovativa, energica, internazionale che ha conquistato, di giorno in giorno sempre di più il pubblico locale, regionale e dei Paesi europei.

Per l’ultimo giorno di questo primo anno di direzione Pašović, ci sarà ancora uno spettacolo di danza, firmato da En Knap, questa volta per i più piccoli, intitolato La Formica feroce. Per la musica, in arrivo uno degli ospiti più attesi: Andreas Ottensamer, musicista austriaco, oggi primo clarinetto dell’orchestra Filarmonica di Berlino. A Mittelfest proporrà il concerto, intorno a Brahms, Connessioni ungheresi.

Dopo la doppia replica del duo italiano di ricerca – e di fama internazionale – Ricci/Forte, con la loro nuova produzione Tamerlan. A chiudere un concerto tutta energia con gli ottoni macedoni di Džambo Auguševi.

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La formica feroce

La storia è semplice: una formica importunava e tormentava le altre formiche mentre lavoravano, ruttava e scoreggiava continuamente, distruggeva tutti i vasi al mercato, e attaccò un toro che poi si mangiò tutto, comprese le corna. Ma questo comportamento non la condusse lontano nella vita. Ben presto nessuno voleva più giocare con lei e non c’era più nessuno da importunare e tormentare. Così si rese conto che un cattivo comportamento e la distruzione non sono una buona cosa, e che la vita può essere molto più piacevole se viviamo in pace e armonia con le persone e le cose che ci circondano. Lo spettacolo interattivo per il pubblico più giovane (dai 2 ai 6 anni), si basa sulla nota canzone slovena per bambini Huda Mravljica scritta da Branko Rudolf e MariGen Vodopivec. Ma con un nuovo finale. Il ballerino, insegnante e coreografo pluripremiato Iztok Kovač in questo spettacolo compie un viaggio nell’infanzia e ci propone un’esibizione di danza estremamente affascinante e profonda per i bambini e i loro genitori.  “Selezioniamo ballerini nel corso di audizioni internazionali molto frequentate e scegliamo i migliori, indipendentemente dalla loro nazionalità. Al momento abbiamo solo uno sloveno nella nostra compagnia”, spiega della compagnia En Knap.

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Connessioni Ungheresi

Andreas Ottensamer, classe 1989, viene da una famiglia austroungarica e ha iniziato a studiare piano a quattro anni. A dieci anni ha iniziato a studiare violoncello all’Università per la Musica e le Arti Interpretative di Vienna, poi è passato al clarinetto con Johann Hindlerin nel 2003. Oggi è il primo clarinettista della Filarmonica di Berlino. Il suo secondo album, Brahms - The Hungarian Connections, è stato insignito del Premio Echo Klassik per Strumentista dell’anno 2015. Con lui in scena alcuni musicisti di Kelemen Quartet, che ha guadagnato la fama di uno tra i più emozionanti gruppi di musica da camera del mondo. “Cerco sempre di capire cosa il compositore vorrebbe farmi provare e come vorrebbe che lo esprimessi. È importante conoscere bene il contesto per poter interpretare quello che il compositore ha scritto Ma in fin dei conti la musica è spontanea e qualunque emozione proviamo il giorno dello spettacolo influenzerà il risultato. Questo è l’aspetto più affascinante della musica!”, commenta Andreas Ottensamer

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Džambo Auguševi

La Džambo Auguševi Orchestra si è esibita di recente, e con grande successo, al Teatro San Carlo di Napoli diretta da Roberto de Simone. E che si esibisca in un grande palco o per strada, garantiscono di tirare su l’umore al pubblico. Il virtuoso della tromba Džambo Agušev è nato a Strumica, nella Macedonia orientale, nel 1987. La sua famiglia ha una lunga e significativa tradizione musicale. Sin dall’infanzia, seguendo l’esempio del padre Cemal e dello zio Kočo, Džambo ha capito subito di voler fare il musicista. A metà degli anni Novanta, quando la famiglia viveva in Germania, suo padre suonava in un’orchestra locale. Džambo accompagnava ogni giorno il padre alle prove, ascoltava e osservava, seduto in un angolo in silenzio tutto il tempo, sperando di ricevere, un giorno o l'altro, la propria tromba come regalo. Ad un certo punto, spinto da un direttore d’orchestra, Džambo inizia a imparare a suonare. All'età di 11 anni Džambo divenne membro della celebre Auguševi Orchestra, come terza tromba. E poiché ogni trombettista che voglia essere pienamente rispettato nei Balcani deve partecipare a dei concorsi, dal 2006 al 2011 la nuova star della Auguševi Orchestra ha vinto il primo premio alla KumaNovo Trumpet Fest, fino ad essere escluso dalla competizione per troppo evidente superiorità. Lui però minimizza: “Io? Vivo, suono con la mia band e viaggiamo in tutto il mondo…” 

Mittelfest vi dà appuntamento al 2019. Grazie di averci seguito.

Info: www.mittelfest.org

UFFICIO STAMPA MITTELFEST: 

Giulia Calligaro  giulia.calligaro@fastwebnet.it, 349.6095623, 
Cristina Savi cristina.savi@teletu.it, 335.8214709
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