Giovedì 12 luglio: Igor Vuk Torbica mette in scena la follia e l’alienazione della guerra. Barocco e un nuovo genere musicale nato online per il cartellone della Musica

programma di giovedì 12 luglio

ore 18.00 – Chiesa di S.Francesco
Un’alma inamorata (Italia)
Francesca Aspromonte, soprano
Boris Begleman, violino e direzione
Arsenale Sonoro:
Boris Begelman, violino
Alexandra Koreneva, clavicembalo
Ludovico Takeshi Minasi, violoncello
(Musica)

ore 20.30 – Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Hinkemann (Croazia)
di Ernst Toller
Regia di Igor Vuk Torbica
Dramaturgia: Katarina Pejović
con: Rakan Rushaidat, Mia Biondić, Frano Mašković, Grabarić, Doris Šarić Kukuljica, Ćosić, Petar Leventić, Jasmin Telalović, Vedran Živolić, Marica Vidušić, Nadežda Perišić Radović, Milivoj Beader,  Milica Manojlović
ZKM Zagreb Theatre of Youth
(Teatro, prima nazionale - spettacolo in lingua straniera sopratitolato)

ore 23.00 – Piazza Duomo
47 Soul (Regno Unito, Palestina, Giordania)
Tareq Abu Kwaik, rapper
(Musica)

 

Igor Vuk Torbica mette in scena la follia e l’alienazione della guerra

Barocco e un nuovo genere musicale nato online per il cartellone della Musica

COMUNICATO STAMPA

Hinkemann è la produzione teatrale balcanica più premiata degli ultimi tempi, in scena a Mittelfest in Prima Nazionale. Igor Vuk Tobica la mette in scena uno spettacolo che turba, inquieta, e travolge per la sua pura perfezione artistica. Obiettivo raggiunto per Tobica, che dichiara di voler un teatro più “lento”, nel quale “gli spettatori si prendano tempo per il teatro e dicano ‘OK, ora lascio che il teatro agisca su di me.’”. 

In ambito musicale salgono sul palco cinque Millennials che propongono due generi che più distanti non potrebbero essere: il canto Barocco della giovane soprano Francesca Aspromonte contrapposto alla band electro arabo dabke dei 47 Soul, le composizioni di G. F. Haendel e i pezzi nati in rete, attraverso i social. Il raffronto è vertiginoso, è ipnotico, è assoluto: è Millennials.

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Un’alma innamorata

Tutto quello di cui abbiamo bisogno è amore. Come quello che lega la giovane Francesca Aspromonte - per la quale ‘la critica ha esaurito gli aggettivi per descrivere le sue esibizioni’ (Pašović) - al canto. Per Mittelfest si lascia andare sul sentiero misterioso dell’amore in Un'alma innamorata, cantata profana di Haendel, accompagnata dal magistrale Arsenale Sonoro

Dopo gli studi di pianoforte e clavicembalo, Francesca Aspromonte intraprende lo studio del canto con Maria Pia Piscitelli e si diploma al Mozarteum di Salisburgo sotto la guida di Boris Bakow. È stata allieva dell’Opera Studio di Renata Scotto presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, inoltre ha seguito diverse masterclass con Barbara Bonney, Luciana Serra, Gloria Banditelli. Ha approfondito l’interpretazione del repertorio del Sei e Settecento nella 20a edizione dell’Academie Baroque Européenne d’Ambronay. Ha calcato importanti palcoscenici quali la Carnegie Hall, l’Opéra Royal de Versailles, la Wigmore Hall, la Wiener Konzerthaus, il Teatro La Fenice, il Wiener Musikverein, la Royal Albert Hall, l’Opéra de Vichy, l’Opera de Nancy, il Bozar de Bruxelles, l’Opéra National de Montpellier. Si è esibita anche in festival rinomati come l’Ambronay Festival, l’Aix-en-Provence Festival e la Musikfest Bremen. È appena uscito Prologue, il suo primo progetto discografico solistico, registrato con Il Pomo d'oro sotto la direzione di Enrico Onofri. 

Boris Begelman inizia a suonare il violino alla giovane età di sette anni. Dopo la scuola e il liceo musicale si laurea presso il ConservatorioTchaikovsky di Mosca sotto la guida di Mikhail Gotsdiner (violino) e Dmitry Sinkovsky (violino barocco), perfezionandosi in seguito con Alexei Lubimov. Seguendo il suo sempre crescente interesse per la musica antica, nel gennaio 2013 Boris consegue il diploma in violino barocco magna cum laude al Conservatorio Bellini di Palermo con Enrico Onofri (violino) e Riccardo Minasi (musica da camera). Boris Begelman si esibisce regolarmente come primo violino e come solista con le migliori orchestre barocche di oggi, tra cui Il Complesso Barocco, Concerto Italiano, Accademia Bizantina, Cappella Gabetta, Orquestra Divino Sospiro, Jerusalem Baroque Orchestra, Il Pomo d'oro, Cappella Mediterranea

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Hinkemann

Igor Vuk Torbica, nato in Bosnia, cresciuto in Croazia e residente in Serbia, è uno dei principali giovani registi dell’Europa sud-orientale. Hinkemann è un tour de force di Torbica insieme alla drammaturga Katarina Pejović e al Teatro dei giovani di Zagabria. 

È la storia di un uomo che ha combattuto in guerra e è stato ferito al pene. Ma è anche il ritratto emotivo di un uomo distrutto dalla Guerra, che cerca di rimettere insieme la sua vita, la sua famiglia, il suo lavoro vivendo in una società anch’essa menomata dalla guerra appena finita. Non funziona nulla e solo un bizzarro circo è interessato al suo corpo.

Hinkemann è la produzione teatrale balcanica più premiata degli ultimi tempi. Il testo è di Ernst Toller, anch’esso soldato nella Prima Guerra Mondiale, a soli 20 anni. Toller appartiene a una particolare razza di drammaturghi: Irrequieto, impegnato nella vita fino al midollo. Aveva 26 quando divenne il Presidente anarchico della breve Repubblica dei Consigli Bavaresi, e solo 27 quando venne arrestato come prigioniero politico. Trascorse quasi sei mesi in isolamento e quattro settimane facendo lo sciopero della fame nel corso dei cinque anni di carcere. Solidale agli altri prigionieri politici, Toller rifiutò la grazia offertagli dal governo. Durante la prigionia le sue opere riscossero enorme successo in Germania. Quando uscì di prigione, Erwin Piscator, un genio del teatro europeo del XX secolo, diresse il suo capolavoro Hoppla, wir leben!(Oplà, noi viviamo!). I nazisti lo mandarono in esilio nel 1933 e un paio di anni dopo spedirono suo fratello e sua sorella in un campo di concentramento. Toller donò quasi tutti i suoi soldi per i profughi spagnoli durante la Guerra Civile Spagnola. Nel 1939 fu trovato impiccato in una camera d’albergo a New York. "Se mai leggessi che mi sono suicidato, ti prego di non crederci", aveva detto Toller a un amico una volta.

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47 Soul

“La sfida principale era suonare insieme pur non essendo nello stesso posto, ma questo ha innescato l’idea stessa di 47Soul”, dichiara El Far3i. 

El Far3i ed El Jehaz erano coinquilini ad Amman, Giordania, dove i loro nonni e genitori avevano cercato rifugio dopo l’espulsione dalla Palestina. Z the People è cresciuto a Washington DC prima di trasferirsi in Palestina e Walaa Sbeit è nato e cresciuto ad Haifa. Prima si sono scambiati pezzi attraverso i social, poi hanno formato la band nella capitale giordana nel 2013, dove hanno tenuto il loro primo concerto. Nel 2014 hanno avuto l’opportunità di fare numerosi concerti in Gran Bretagna e nel 2015 e 2016 si sono esibiti al Glastonbury Festival. Sono riusciti a esibirsi anche in Cisgiordania per la prima volta nel 2016.

I 47Soul sono una band electro arabo dabke (Shamstep). Questa nuova sonorità dei 47Soul ha ben presto conquistato fan nei paesi arabi e in Europa, facendo esplodere il suono electro arabo dabke sulla scena musicale underground.

A venire:
Venerdì 13 luglio

ore 18.00 – sala civibank
Un pomeriggio perfetto: Chopin (Polonia)
Programma
Frédéric François Chopin
Preludio in do diesis minore op. 45
Selezione dai 24 Preludi op. 28
Barcarola in Fa diesis maggiore op. 60
Ballata n. 2 in Fa maggiore op. 38
4 Mazurche op. 17
Tymoteusz Jan Bies, pianoforte (Polonia)
Primo premio del Concorso pianistico internazionale
del Friuli Venezia Giulia edizione 2018
(Musica)

ore 20.30 – Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Per che cosa daresti la vita? / What would you give your life for? (Bosnia ed Herzegovina, Serbia)
Scritto e diretto Haris Pašović
Con: Katarina Bradonjić, Dimitrije Arandjelović, Tamara Šustić, Kemal Rizvanović, Sanela Krsmanović- Bistrivoda, Miloš Lazić, Peđa Marjanović, Mina Pavica, Dražen Pavlović, Gabor Pongo, Mia Simonović, Ema Stojanović, Marko Vasiljević, Dušan Vukašinović, Nikola Živanović
Allestimento: Lada Maglajlić and Vedad Orahovac;
Costumi: Irma Saje;
Coreogra e: Thomas Steyaert;
Musica: Rastko Ilić;
Disegno Luci: Nikola Marinkov;
Gra ca: Enes Huseinčehajić;
Assistente alla regia: Elma Islamović; Assistenti di produzione: Irfan Avdić and Aleksandra Mrđen
Prodotto da East West Centre Sarajevo Coprodotto da Theatre Promena
Novi Sad, Bosansko National Theatre Zenica, Ujvideki Szinhaz Novi Sad, in collaborazione con Student Cultural Center Novi Sad
(Teatro, prima nazionale - spettacolo in lingua originale sopratitolato)

ore 23.00 – Piazza Duomo
Simphiwe dana (sudafrica)
Firebrand
con Simphiwe Dana e band
(Musica)

 Info: www.mittelfest.org

UFFICIO STAMPA MITTELFEST: 

Giulia Calligaro  giulia.calligaro@fastwebnet.it, 349.6095623, 
Cristina Savi cristina.savi@teletu.it, 335.8214709
Generale: ufficiostampa@mittelfest.org