Al via la vendita degli abbonamenti

Inizia  il  18  giugno  la vendita  degli abbonamenti  per  mittelfest  2018:

Formule personalizzate e  sconti a chi opta per più spettacoli
Il festival conta 4 prime mondiali, 18 prime italiane, 30 prime regionali
E ogni giorno uno spettacolo per tutti: classico, classico-rivisitato, millennial in forma d’arte

COMUNICATO STAMPA

Mittelfest 2018, ora tocca al pubblico. 

Inizia infatti lunedì 18 giugno la vendita degli abbonamenti, con formule e prezzi flessibili e accessibili per tutti. 

Il primo a partire sarà il punto vendita di Cividale del Friuli (via Borgo di Ponte 1: orari 11-13/ 17-19 ogni giorno, chiuso il 25 giugno e aperto fino alle 22 durante il festival), seguito dal punto vendita di Udine, presso la Società filologica friulana (via Manin 18) aperto dal 25 giugno. Mentre la biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine (solo i biglietti degli spettacoli programmati in questa sede) sarà aperta nei giorni degli spettacoli in scena sul palcoscenico del teatro. 

Per tutti, i biglietti dei singoli spettacoli saranno disponibili online dal 22 giugno: www.vivaticket.it. I prezzi vanno da 10 a 30 euro

Quanto alle novità sul versante abbonamenti (le riconferme partono dal 18 giugno e acquisti ex novo per tutti dal 20 giugno): si potranno creare pacchetti su misura da 7 a 23 spettacoli con sconti progressivi del 20, 25 e 30 per cento sul totale. Chi più sceglie, meno paga. 

Ricordiamo che Mittelfest 2018 porterà in scena oltre 30 progetti artistici con 4 prime mondiali, 18 prime italiane e 30 prime regionali, con un calendario variegato che accontenta ogni giorno ogni gusto. 

Chi ama gli spettacoli più tradizionali, ogni giorno potrà trovare lo spettacolo di un Maestro di prosa, danza o musica, con artisti del calibro di Luk Perceval, in programma con Hunger di Emile Zola (6 luglio), a Mittelfest con il sostegno anche del Teatro Giovanni da Udine, dopo aver visitato di recente il nostro Paese - con un’altra produzione - al Piccolo Teatro di Milano. Oppure Adrienn Hod, coreografa tra le più quotate a livello internazionale, in calendario con due spettacoli: Solos (9 luglio) e Sunday (8 luglio, sempre a Udine). O la Ljubljana International Orchestra e Sarajevo Philharmonic Orchestra che saranno protagonisti dello spettacolo-progetto speciale Mittelfest Ragazzi del ’99 con cui si commemora anche un episodio della Grande Guerra e del territorio, in lingua italiana, friulana e inserti in altre lingue (11 luglio).

Per chi ama il classico rivisitato o spettacoli sull’oggi, da non perdere, per il teatro, Tigermilk diretto dal regista polacco Wojtek Klemm e prodotto dal Deutsches Theatre di Berlino, che sta sostenendo un programma unico al mondo sui giovani e sui temi legati ai giovani, qui con una storia di teenager a confronto con la vita (7 luglio, prima italiana); o lo spettacolo più premiato nei Balcani, Hinkemmann di Ernst Toller, diretto da Igor Vuk Torbica (12 luglio, prima italiana). Oppure Tamerlain di Ricci/Forte gruppo italiano di riconoscimento mondiale (14 e 15 luglio, prima assoluta). 

Per la musica, i grandi repertori classici di Vivaldi e Brahms sono riletti da due giovanissime stelle internazionali come Andreas Ottensamer, il primo clarinetto dell’Orchestra Filarmonica di Berlino nel concerto “Hungarian connections” (15 luglio, prima italiana), e Levickis Martynas virtuoso lituano della fisarmonica, a Cividale con la Vilnius City Mikro Orkestra, reinterpretando Vivaldi e Piazzolla nel concerto “Seasons” (6 luglio, prima volta in Italia).

Per il repertorio più ‘millennial’, Mittelfest 2018 presenta tipiche forme artistiche giovani, dall’hip hop, al rap, al dj set, eseguite da grandi protagonisti che hanno portato la creazione contemporanea dentro una cornice d’arte. 

È i caso di Dunkelbunt e DJ Dunkelbunt, band austriaca di world music e di dj setting elevato ad arte riconosciuta; dell’hip hop del ‘nostrano’ Doro Gjat che ha raggiunto fama nazionale scegliendo le terre e la lingua friulane, della spagnola Barcelona Gypsy Balkan Band che riunisce energia gipsy e klezmer di classe; di Djambo Augusevi, che guida una band macedone di ottoni che ha incantato il San Carlo di Napoli, per citare solo alcuni. Fino alla rivelazione rap sanremese Mudimbi o Simphiwe Dana, una delle voci principali d’impegno di oggi e donna dell’anno in Africa nel 2016. 

Millennials, il tema di Mittelfest 2018, è infatti soprattutto un modo di pensare: flessibile, crossover, multitasking, che unisce arti, Paesi, stili. 

Così può capitare che Kornél Mundruczó, regista ungherese premiato a Cannes, proietti in Winterreise delle immagini d’oggi, mentre un capolavoro di Schubert è eseguito dall’ungherese Danubia Orchestra Obuda in scena in un contesto originale del Proton Theatre di Budapest (in apertura il 5 luglio).  E che un’altra regista cinematografica, Jasmila Zbanic (Orso d’oro per il miglior film al Festival internazionale del cinema di Berlino), crei appositamente per Mittelfest, insieme al compositore bosniaco Ališer Sijaric, un’installazione di arti visive e musica intitolata “Razor Wire”, che riflette sulla responsabilità morale dell’Europa contemporanea (aperta dall’11 luglio, prima assoluta). 

Modi nuovi per pensare arti antiche, questo e altro a Mittelfest 2018. 

Info: www.mittelfest.org, info@mittelfest.org 

UFFICIO STAMPA MITTELFEST: 

Giulia Calligaro  giulia.calligaro@fastwebnet.it, 349.6095623, 
Cristina Savi cristina.savi@teletu.it, 335.8214709
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