PAESAGGIO DI ACQUA Il fiume

ideazione e coordinamento Marta Bevilacqua e Roberto Cocconicoreografi Valentina Saggin, Giavanni Leonarduzzi, Luca Campanella, Marta Bevilacqua, Roberto Cocconi scenografia urbana Belinda De Vito con Valentina Saggin, Anna Savanelli, Luca Campanella, Giovanni Leonarduzzi, Raffaello Titton, Alessandro Brazzoni, Francesco Trevisani, Angelica Margherita, Nicol Soravito, Carolina Ellero, Marta Bevilacqua, Roberto Cocconi tecnico Fausto Bonvini organizzazione Giulia Birriolo coproduzione Arearea - Udine e Mittelfest 2015 con il sostegno di MiBACT - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

PAESAGGIO DI ACQUA — Il fiume coreografia Luca Campanella con Luca Campanella musiche Polmo Polpo, Yo Yo Ma, Bobby McFerrin

durata 20'

Luca Campanella, danzatore versatile e di recente a stretto contatto con Arearea con cui condivide la formazione carlsoniana, declina in questo modo la suggestione dell’Arco Medievale:

“Il fiume scorre e non può fare altrimenti, sospinto dalla propria anima d'acqua. Anima mutabile, mai uguale a se stessa che mulinella intorno a ciò che incontra, ci si avvinghia con il proprio peso e lo trascina. Così è la vita dell'uomo: oggetti, conoscenze, ricordi sono certezze per non impazzire nel fluire costante del vivere; ci si può aggrappare per rifiatare e dire: “Io sono ciò che ha con sé tutto questo”. Più le esperienze sono state intense, magari dolorose, più pesantemente si ancorano al fondo. L'accumularsi dei depositi farà straripare il fiume: un evento violento, ma forse meno spaventoso, e quindi più accettabile, del mistero che attende alla foce: dissolversi in un'acqua simile a sé ma diversa nella forma esterna. Le spoglie sono testimonianza della vita che ha cambiato il proprio aspetto; la veste abbandonata ci ricorda che alla fine, necessariamente, anche la nostra andrà lasciata”.

foto a cura di Belinda De Vito