IL SERVITORE DI DUE PADRONI - O la commedia del doppio gioco

[:it]adattamento da Carlo Goldoni di Andrea Paciotto,Jovan Cirilov e Susanne Winnaker regia Andrea Paciotto costumi Snežana Kovacevic con Slobodan Ljubicic, Bojana Zecevic, Vahidin Prelic, Vladimir Kurcubic, Goran Smakic, Igor Borojevic, Divna Maric, Tanja Jovanovic musicisti Petar Zivanovic, Sava Djuric, Ivan Rankovic, scenografia Mia David Zaric costumi Snežana Kovacevic musica dal vivo Alexandra Anja Djordjevic musica elettronica e media design Jan H. Klug Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura Serba,Città di Belgrado, Città di Uzice, Ambasciata della Repubblica Serba in Italia, Istituto Italiano di Cultura a Belgrado, Istituto di Cultura Olandese a Belgrado Un allestimento davvero particolare del Servitore di due padroni. La vicenda resa famosa da Goldoni si trasferisce nella realtà della Serbia odierna. Qui Arlecchino si chiama Boban e fa il tassista: una pedina come tante in una società fondata interamente sul potere e sui soldi. Attraverso la traduzione geografica e temporale, oltre che linguistica, il divertimento goldoniano è diventato una commedia feroce sul profitto e il doppio gioco.[:en]adattamento da Carlo Goldoni di Andrea Paciotto, Jovan Cirilov e Susanne Winnaker regia Andrea Paciotto costumi Snežana Kovacevic con Slobodan Ljubicic, Bojana Zecevic, Vahidin Prelic, Vladimir Kurcubic, Goran Smakic, Igor Borojevic, Divna Maric, Tanja Jovanovic musicisti Petar Zivanovic, Sava Djuric, Ivan Rankovic, scenografia Mia David Zaric costumi Snežana Kovacevic musica dal vivo Alexandra Anja Djordjevic musica elettronica e media design Jan H. Klug Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura Serba,Città di Belgrado, Città di Uzice, Ambasciata della Repubblica Serba in Italia, Istituto Italiano di Cultura a Belgrado, Istituto di Cultura Olandese a Belgrado Un allestimento davvero particolare del Servitore di due padroni. La vicenda resa famosa da Goldoni si trasferisce nella realtà della Serbia odierna. Qui Arlecchino si chiama Boban e fa il tassista: una pedina come tante in una società fondata interamente sul potere e sui soldi. Attraverso la traduzione geografica e temporale, oltre che linguistica, il divertimento goldoniano è diventato una commedia feroce sul profitto e il doppio gioco.[:]