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La Scimmia

  • Teatro Ristori Cividale del Friuli Italy (map)
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(Italia)..(Italy)


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di e con Giuliana Musso 

testo originale di Giuliana Musso 

liberamente ispirata a Una Relazione per un’Accademia di Franz Kafka  

traduzione e consulenza drammaturgica di Monica Capuani 

musiche originali Giovanna Pezzetta 

movimento a cura di Marta Bevilacqua 

assistente alla regia e scene Eva Geatti

costumi Emanuela Cossar 

costruzioni elementi scenici Michele Bazzana

produzione musicale Leo Virgili

consulenza scientifica Valeria Vianello Dri, Annamaria Rossetti

disegno luci Claudio Parrino 

assistenza alla produzione Miriam Paschini  

produzione La Corte Ospitale, in coproduzione con Opera Estate Festival Veneto e con il sostegno del Teatro Comunale Città di Vicenza (progetto Residenze 2018 - We art 3) 

Teatro, prima assoluta

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by and with Giuliana Musso 

original text by Giuliana Musso 

freely inspired by A Report to an Academy by Frank Kafka  

translation and dramaturgy consulting Monica Capuani 

original score Giovanna Pezzetta 

movement by Marta Bevilacqua 

direction assistant and stage design Eva Geatti

costumes Emanuela Cossar 

music production Leo Virgili

scientific consultants Valeria Vianello Dri, Annamaria Rossetti

lights design Claudio Parrino 

production assistant Miriam Paschini  

production La Corte Ospitale, a co-production with Opera Estate Festival Veneto and with the support of Teatro Comunale Città di Vicenza (project Residenze 2018 - We art 3) 

Theatre, international première

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«Quando affermo che corpo e cervello formano un organismo indissolubile, non esagero. In realtà, sto semplificando troppo». – Antonio Damasio, L’errore di Cartesio  

«…così divenni naturalmente insicuro anche della cosa a me più vicina, il mio stesso corpo». – Franz Kafka, Lettera al padre  

La Scimmia è il racconto allegorico di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé. Ispirandosi a Una relazione per un’Accademia di Franz Kafka e a tutto il metamorfico mondo kafkiano, Giuliana Musso, apprezzata autrice e attrice del particolare genere teatrale denominato ‘teatro di narrazione’, crea un testo nuovo e originale sulla condizione dell’uomo oggi, cui è richiesto di dimezzarsi della propria parte creativa ed emotiva e di divenire un puro corpo che emula. 

Un essere per metà scimmia e per metà uomo appare sul palcoscenico: è un animale che parla, canta e balla. Un mostro o un buffone che, come fece Kafka un secolo fa accusando i nazionalismi d’allora, si rivolge ad un uditorio di illustri accademici della società della scienza e racconta la sua storia. Era una scimmia libera, unica sopravvissuta di una battuta di caccia, è stata catturata, ingabbiata e torturata. Non può fuggire e per sopravvivere alla violenza sceglie l’adattamento: imita gli umani che l’hanno catturata, impara ad agire e a ragionare come loro. La scimmia dunque deve dimenticare la vita nella foresta, rinunciare a se stessa, ignorare la chimica del proprio corpo e così adeguarsi. Imparare il nostro linguaggio.  Imparare inoltre ad ignorare l’esperienza, a pensare senza sentire. 

La scimmia è l’animale pienamente umano. La scimmia siamo noi.

Giuliana Musso è attrice, ricercatrice, autrice vicentina d’origine e udinese d’adozione.

Premio della Critica 2005, Premio Cassino Off 2017 e Premio Hystrio 2017 per la drammaturgia, è tra le esponenti nazionali del teatro di narrazione e d’indagine: un teatro che si pone al confine con il giornalismo d’inchiesta, la poesia e la comicità. Questa linea caratterizza tutti i suoi maggiori lavori, e tra questi: la trilogia sui “fondamentali” della vita, Nati in casa, Sexmachine e Tanti saluti, e l’affondo nella distruttività del sistema patriarcale di La città ha fondamenta sopra un misfatto, ispirato a Medea. Voci di Christa Wolf; La Fabbrica dei preti, sulla formazione nei seminari italiani prima del Concilio Vat. II, e Mio eroe, testo che raccoglie voci di madri di soldati caduti in Afghanistan, presentato anche a New York all’interno di Italian Playwright Project. Dal 2008 è prodotta da Corte Ospitale. 

www.giulianamusso.it

www.corteospitale.org

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"When I say that body and brain are an inseparable organism, I am not exaggerating.  In fact I am simplifying too much."  – Antonio Damasio, L’errore di Cartesio  

"... naturally I became unsure even of the thing nearest to me, my own body." – Franz Kafka, Letter to his father  

La Scimmia (The Monkey) is an allegorical tale about a survival strategy that entails the loss of oneself. Giuliana Musso is an acclaimed author and actress of "narration" theater, a particular theater genre. Inspired by "A report to an academy" by Franz Kafka and by the Kafkian world of metamorphosis, she creates an original text on the condition of the human being today as he is required to separate from his creative and emotive side and to become a purely emulating body. 

A creature that is half-monkey, half-man appears on stage: it is an animal that talks, sings, and dances.  A monster or a buffoon that, just like Kafka a century ago when he accused the nationalisms of the time, addresses an audience of illustrious academic figures from the society of science to tell his story.  The monkey was free and it is the only one to have survived a hunt where it was captured, cage, and tortured.  It cannot regain its freedom and to survive the violence decides to adapt: the monkey imitates the humans who captured it, learns to act and to reason like them  Thus the monkey has to forget its life in the forest, renounce itself, ignore the chemistry of its body, and adapt.  It has to learn our language.   It also learns to ignore experience, to think without feeling.  

The monkey is a fully human animal. The monkey is us. 

Giuliana Musso is an actress, researcher, author from Vicenza currently living in Udine. 

She has received prizes like Premio della Critica 2005, Premio Cassino Off 2017, and Premio Hystrio 2017 for dramaturgy. She is a prominent national figure in narration and investigative theater, which lies at a crossroads between investigative journalism, poetry, and comedy.  This approach characterizes all her major works including the trilogy on the fundamentals of life, Nati in casa, Sexmachine and Tanti saluti, and her denunciation of the destructiveness of the patriarchal system in La città ha fondamenta sopra un misfatto, ispired by Medea. Voices by Christa Wolf; La Fabbrica dei preti, on education in Italian seminaries before the Second Vatican Council, and Mio eroe, a work that brings together the voices of the mothers of soldiers fallen in Afghanistan, also presented in New York in the framework of the Italian Playwright Project. Since 2008 she has been produced by Corte Ospitale. 

www.giulianamusso.it

www.corteospitale.org

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