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Giulio Cesare. Pezzi staccati.. Julius Cesar. Spared parts

  • Chiesa Santa Maria dei Battuti Cividale del Friuli Italy (map)
Giulio Cesare. Pezzi staccati, credits Luca Del Pia_MG_9358.jpg

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(Italia)

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(Italy)

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Vendita online sold out

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Sold Out

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Intervento drammatico su W. Shakespeare

ideazione e regia di Romeo Castellucci

con Corrado Della Libera, Nicola Frangione, Sergio Scarlatella

ideazione e regia Romeo Castellucci

assistenza alla messa in scena Silvano Voltolina

allestimento tecnico Nicola Ratti

direzione tecnica Paola Villani

produzione Socìetas

Teatro

Durata: 50'

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Drama based on William Shakespeare's Julius Caesar 

creation and direction by Romeo Castellucci

with Corrado Della Libera, Silvano Voltolina, Sergio Scarlatella, two extras 

concept and direction Romeo Castellucci

staging assistant Silvano Voltolina

technical design Nicola Ratti

technical direction Paola Villani

production Socìetas

Theatre

Duration: 50'

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Nel 1997 la Socìetas Raffaello Sanzio, massimo gruppo nazionale ed internazionale del teatro di ricerca, mise per la prima volta in scena Giulio Cesare di William Shakespeare. E come spesso è accaduto nei loro progetti, il lavoro fu poi ripreso, scavato, spezzettato, espanso in tempi successivi, in diverse sedi nel mondo.

Per Mittelfest 2019, Romeo Castellucci, fondatore della Socìetas con Claudia Castellucci, Chiara e Paolo Guidi, ritorna sull’indagine. Perché Giulio Cesare fu il fondatore della cittadina friulana, Forum Iulii appunto, e qui il gesto e la parola della rivisitazione shakespeariana risuonano in modo particolare. 

Non è nostalgia o autocitazione, ma un rinnovato confronto tra poteri e voci che si fronteggiano come nuclei vivi. Da un lato c’è il personaggio di “…vskij”, allusione a Konstantin Sergeevič Stanislavskij, uno dei padri fondatori del teatro, autore de Il lavoro dell’attore su se stesso e di un metodo che cambiò per sempre la verità scenica, che inserisce una telecamera endoscopica nella cavità nasale fino alla glottide e proietta le immagini su uno schermo. Dall’altro c’è Marco Antonio, rappresentato come un laringectomizzato, che pronuncia l’orazione funebre, quale apice retorico del dramma, con una tecnica espressiva totalmente altra. La voce, senza una gola di carne, diventa puro vibrare di commozione. 

Da una parte e dall’altra viene dunque vivisezionata la compromissione della parola del potere con la retorica, fino agli organi da cui la parola nasce. “Il lungo tubo che conduce il soffio e le parole del dialogo tra Flavio, Marullo e il Ciabattino, a raggiungere il suo sipario di carne, mostra l’origine sessuale delle parole, il limite tautologico di una voce che coincide con la vibrazione udibile-visibile del cavo orale. Mentre il discorso viene pronunciato letteralmente da una ‘ferita’, la sola in grado di sopportare il racconto del corpo di Giulio Cesare trafitto da bocche mute”, ha scritto Piersandra Di Matteo, dramaturg della Socìetas e teorica del teatro contemporaneo. 

Socìetas Raffaello Sanzio è nata a Cesana nel 1981, fondata da Romeo Castellucci, Claudia Castellucci, Chiara Guidi e Paolo Guidi. Gli spettacoli della compagnia sono caratterizzati da un forte sperimentalismo di matrice avanguardista che tende a svincolare la rappresentazione teatrale dal testo letterario, anche se alcuni allestimenti partono da testi teatrali noti, come l'Amleto di Shakespeare o l'Orestea di Eschilo, rielaborati e pensati come allestimenti nei quali convogliano differenti metodi espressivi, dalle videoinstallazioni alla musica all'happening. Sin dagli esordi si dichiarano iconoclasti, ma il loro teatro, nato all'insegna del paradosso, produce simboli e figure tanto complesse quanto potenti. La loro pratica teatrale lavora nella decostruzione: non rinnega la forma teatrale e le sue convenzioni – attore, scena e testo – ma vi lavora dall'interno ponendo gli elementi e i segni della messa in scena in un rapporto conflittuale, in una scrittura scenica che non vuole risolvere l’autonomia degli elementi del linguaggio, ma vuole, anzi, esasperarla. I loro spettacoli hanno girato tutto il mondo nei principali festival e teatri, e dopo l’impresa della Tragedia Endogonidia (2002-2004), gli artisti della compagnia hanno iniziato a lavorare per lo più separatamente. Oltre agli innumerevoli premi, nel 2000 la compagnia ha ricevuto il Premio Europa nuove realtà teatrali.

www.societas.es

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In 1997 Socìetas Raffaello Sanzio, the most prominent national and international theater research group, staged for the first time William Shakespeare's Julius Caesar. As is often the case with their projects, the work was then analysed, delved into, taken apart, and expanded subsequently in different venues across the world.

For Mittelfest 2019, Romeo Castellucci, founder of Socìetas with Claudia Castellucci, Chiara and Paolo Guidi, takes again in his hands this investigation.  Since Julius Caesar was the founder of this town in Friuli (Forum Iulii), here Shakespeare's gestures and words resound in a particular way. 

It is not an exercise in nostalgia or self-citation, but rather a renewed comparison of powers and voices that face each other off like living entities.  On one side is "...vskij", a character that alludes to Konstantin Sergeevič Stanislavskij, one of the founding fathers of theater, author of "The Actor: Work on Oneself" and inventor of a method that changed stage reality forever.  He inserts an endoscopic camera into his nasal cavity down to his glottis and then projects the images on a screen.  On the other there is Marcus Antonius following a laryngectomy, uttering the funeral oration, as the rhetorical climax of the drama, using a completely different expressive technique.  His voice, lacking the flesh of his throat, turns into a simple vibration of emotion. 

On both sides therefore the words of power are vivisected and compromised by rhetoric, down to the organs where the spoken word originates.  "In the dialogue between Flavius, Marullus, and the Cobbler, the long pipe carrying breath and words all the way to their curtain of flesh reveals the sexual origin of the words, the tautological limit of a voice coinciding with the audible-visible vibration of the oral cavity. The discourse is thus literally pronounced by a "wound", the only one that is able to bear the tale of the body of Julius Caesar pierced by a dumb mouths", wrote Piersandra Di Matteo, dramaturge of Socìetas and theorist of contemporary theatre. 

Socìetas Raffaello Sanzio was founded in Cesana in 1981 by Romeo Castellucci, Claudia Castellucci, Chiara Guidi and Paolo Guidi. The company's performances are characterized by a marked experimental avant-garde nature that tends to separate the theater representation from the literary text. Some stagings started from well-known theater plays like Shakespeare's Hamlet or Aeschylus's Oresteia. They are transposed into stage plays that bring together different expressive methods, from video installations to music and happenings.  They declare themselves to be iconoclasts but their theatre, that was born in the name of paradox, produces symbols and figures that are complex as much as they are powerful.  Their theater practice works by deconstruction: it does not reject theater form and its conventions - actor, stage, text - but works from within bringing the elements and the signs of this staging in conflict, in a dramatic stage rendition that is not aimed to solve the autonomy of the elements of language, but wants instead to bring it to its excess.  Their shows have toured the world at major festivals and theaters. After the feat of Tragedia Endogonidia (2002-2004), the artists of the company started to work mostly separately. In addition to numerous awards, in 2000 the company received the Europe Prize for New Theatrical Realities.

www.societas.es

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