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Novecento e oltre. Il suono del futuro

  • Chiesa di S. Francesco Cividale del Friuli Italia (map)
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(Italia)

Programma
Claude Debussy, Les Chansons de Bilitis

Giulia Diomede, voce recitante
Zorana Belusevic e Ana Jontes, flauti
Ester Ban e Nicoletta Sanzin, arpe
Marco Risolino, celesta

Silvia Valentini, Touch
Lorenzo Gioco, Connections
Cristina Cristancig, hYperbool
Erika Giannusa, Generazione Millenials
Felice Di Paolo, Corale con ostinati

Debora Perissutti, flauto
Giulia Santarossa, clarinetto
Eric Zanello, clarinetto basso
Lorenzo Grangetto, sax contralto
Sofia Masut, arpa
Alessandro Del Gobbo e Diego Vrech, pianoforte
Raffaele Sabot, contrabbasso

Arturo Fuentes, Mood 
Ivan Fedele, Hommagesquisse
Alessandro Solbiati / Anonimo, Suite
Mauricio Kagel, Siegfriedp’
Iannis Xenakis, Kottos

Michele Marco Rossi, violoncello

Conservatorio G. Tartini, Conservatorio J. Tomadini, Associazione Progetto Musica, Mittelfest 2018

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(Italy)

Programme
Claude Debussy, Les Chansons de Bilitis

Reciting voice Giulia Diomede
Flutes Zorana Belusevic and Ana Jontes
Harps Ester Ban and Nicoletta Sanzin
Celesta Marco Risolino

Silvia Valentini, Touch
Lorenzo Gioco, Connections
Cristina Cristancig, hYperbool
Erika Giannusa, Generazione Millennials
Felice Di Paolo, Corale con ostinati 

Flute Debora Perissutti
Clarinet Giulia Santarossa
Bass clarinet Eric Zanello
Contralto sax Lorenzo Grangetto
Harp Sofia Masut
Piano Alessandro Del Gobbo and Diego Vrech
Double bass Raffaele Sabot

Arturo Fuentes, Mood 
Ivan Fedele, Hommagesquisse
Alessandro Solbiati / Anonimo, Suite
Mauricio Kagel, Siegfriedp’
Iannis Xenakis, Kottos

Cello Michele Marco Rossi

Conservatorio G. Tartini, Conservatorio J. Tomadini, Associazione Progetto Musica, Mittelfest 2018

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NOVECENTO E OLTRE

Il suono del futuro
Claude Achille Debussy: Les Chansons de Bilitis 

Dodici poesie di Pierre Louÿs per voce, due flauti, due arpe e celesta

Chant pastoral; Les comparaisons; Les contes; Chanson; 
La partie d’osselets; Bilitis; Le tombeau sans nom; 
Les courtisanes égyptiennes; L’eau pure du basin; 
La danseuse aux crotales; Le souvenir de Mnasidica; 
La pluie du matin                                                  

(Conservatorio di musica Giuseppe Tartini – Trieste)

Silvia Valentini: Touch
organico: flauto, clarinetto, clarinetto basso, sax alto, arpa, pianoforte e contrabbasso

Lorenzo Gioco: Connections
organico: flauto, clarinetto, clarinetto basso, sax alto, arpa, pianoforte e contrabbasso

Cristina Cristancig: hYperbool
organico: flauto, clarinetto, clarinetto basso, sax alto, arpa, pianoforte e contrabbasso

Erika Giannusa: Generazione Millenials
organico: flauto, clarinetto, clarinetto basso, sax alto, arpa e contrabbasso

Felice Di Paolo: Corale con ostinati
organico: flauto, clarinetto, clarinetto basso, sax alto, arpa, pianoforte e contrabbasso

Debora Perissutti, flauto
Giulia Santarossa, clarinetto
Eric Zanello, clarinetto basso
Lorenzo Grangetto, sax contralto
Sofia Masut, arpa
Alessandro Del Gobbo, pianoforte
Raffaele Sabot, contrabbasso

(Conservatorio di musica Jacopo Tomadini di Udine)

Intervallo

Arturo Fuentes: Mood (2012) per violoncello amplificato
György Kurtág: Siegfriedp’ (1971) 
Iannis Xenakis: Kottos (1977)

Michele Marco Rossi, Violoncello solo

(Associazione Progetto musica)


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Alcuni tra i migliori musicisti che hanno studiato in Friuli Venezia Giulia portano a Mittelfest i suoni del futuro. Ogni giorno centinaia di studenti lavorano meticolosamente con decine di professori e mentori eccellenti. Oltre il rumore caotico del nostro quotidiano, loro creano significato ed esperienze sublimi.

Il Conservatorio di musica Giuseppe Tartini di Trieste è uno dei più antichi conservatori d’Italia e uno dei principali in Europa. È fra i primi conservatori italiani per numero di scambi internazionali. 

Il Conservatorio di musica Jacopo Tomadini di Udine è un’istituzione musicale di prim’ordine in Friuli. 

Il festival internazionale di musica Nei Suoni dei Luoghi (in programma fino al 29 dicembre in 30 Comuni) dell’Associazione Progetto musica promuove la musica come mezzo di integrazione, scambio di conoscenze e solidarietà, con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. 

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Some of the very best young musicians trained in Friuli Venezia Giulia bring to Mittelfest the sounds of the future. Hundreds of students work meticulously with dozens of outstanding professors and tutors every day. Beyond the chaotic noise of our daily lives, they create meaning and subtle experiences.   

The Giuseppe Tartini Conservatory in Trieste is one of the oldest in Italy and one of the leading music schools in Europe. It is one of the top ranking Italian conservatories by number of international exchanges. 

The Jacopo Tomadini Conservatory in Udine is a leading music school in Friuli. 

The international music festival Nei Suoni dei Luoghi (scheduled until December 29 in 30 Municipalities) of the Progetto Musica association promotes music as a means of integration, sharing experiences and solidarity, and enjoys the support of the Autonomous Region of Friuli Venezia Giulia. 

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“Che suonino il ribelle Debussy o i loro contemporanei, oppure compongano pezzi nuovi, questi giovani musicisti uniscono una tecnica molto sviluppata a grande talento e intuizione. Per me è esemplificativo dell’intera generazione quello che il leggendario maestro Giovanni Sollima disse di Michele Marco Rossi: ‘Ciò che colpisce della sua opera è un approccio in cui una passione spontanea per una ricerca personale e originale si mescola all’elevato livello tecnico dell’esibizione’. È entusiasmante avere in un unico concerto tutti questi musicisti!” 

Dalle note del Direttore di Mittelfest

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“Whether they play the rebellious Debussy; the contemporary composers, or compose their own pieces, these young musicians blend their highly developed technique with their great talent and sensibility. What the legendary maestro Giovanni Sollima said about Michele Marco Rossi seems to me to encapsulate the whole generation: ‘What really strikes one about his work is his spontaneous passion for a totally personal and original research, combined with a technically high standard of performance.’ It is truly exciting to have these musicians in a concert together!” 

From Mittelfest director’s notes

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