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Inzirli/Vertigine

  • Via Borgo Brossana Cividale del Friuli Italia (map)
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(Italia, Bosnia ed Erzegovina, Ungheria)

Progetto di Haris Pašović
Testo in friulano di Angelo Floramo
Musiche di Dino Šukalo
Coreografia di Adrienn Hód
con Fabiano Fantini (attore), Dino Šukalo (chitarra), danzatori della Compagnia Hodworks
Mittelfest 2018, East West Centre Sarajevo, Hodworks - OFF Foundation, Budapest

music performance in friulano

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(Italy, Bosnia and Herzegovina, Hungary)

Concept Haris Pašović
Friulian verses Angelo Floramo
Music Dino Šukalo
Choreography Adrienn Hód
with Fabiano Fantini (actor), Dino Šukalo (guitar), dancers of the Hodworks Company
Mittelfest 2018, East West Centre Sarajevo, Hodworks - OFF Foundation, Budapest 

Performance in Friulan

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La luce prima dell’alba, l’atmosfera mistica dei campi dell’antico borgo longobardo sono coprotagonisti di questo spettacolo. Le parole sono di Angelo Floramo, autore friulano, medievista di formazione e appassionato cultore dell’Est Europa e dei Balcani. Fabiano Fantini, grande attore friulano, Dino Šukalo, compositore bosniaco che suona la chitarra elettrica, Adrienn Hod, coreografa ungherese, con la sua compagnia “Hodworks”, e Haris Pašović, regista, collaborano a questa esperienza. Un’esperienza metafisica, il cui la lingua è prossima al silenzio: non nostalgico, ma come una pausa del respiro prima che inizi il futuro. Un  friulano che riporta atmosfere beckettiane.

Cammina lungo il Parco di Via Mulinuss in direzione del fiume poco prima del sorgere del sole e scopri la mistica dell’alba friulana. Un flusso di parole friulane, potenti note di chitarra elettrica e una coreografia straordinaria si fondono con l’acqua azzurro-verde e il profumo delle montagne.   

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A light over the Natisone River before sunrise is a character in this Friulian play. So is the Natisone River itself. Angelo Floramo, a Friulian author, historian of medieval science and passionate lover of Eastern Europe and the Balkans; Fabiano Fantini, an outstanding Friulian actor; Dino Šukalo, a Bosnian composer and electric-guitar player; Adrienn Hod, a Hungarian choreographer and her company “Hodworks”; and Haris Pašović, a director, join forces in this Friulian experience. 

Walk through the park in via del Mulinuss towards the river just before daybreak and discover the mystique of a Friulian dawn.  A torrent of Friulian words, the powerful sound of an electric guitar and an awesome dance merge with clear blue-green water and the smells of the mountains.  

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“Questa breve poesia è una sorta di ‘melologo’ flusso di coscienza in cui le parole sono usate sia come significato che come musica (suoni suggestioni) fusione sinestetica in una dimensione di panico archetipi e visioni provocano una sensazione di malattia tuttavia questa sensazione è colma di eroi e bellezza la parola friulana inzirli descrive una strana sensazione di vertigine. Nell’idea che tutto ruota attorno alla coscienza sia di chi parla che di chi ascolta i due saranno legati in un insieme un ‘occhio calmo’ mentre tutto attorno a loro esplode il soggetto è un misto di storia arte paesaggi sapori delle terre friulane nei secoli dalle origini dopo il big bang a oggi in questo approccio stendhaliano letto come una sindrome friulana nei confronti di un’identità multipla dinamica parole immagini lingue si mescolano in un tessuto policromo e psichedelico che indaga nella parte più intima della memoria e fuori fino all’evidenza esplosa in cui culture mediterranee slave e germaniche creano nelle loro terre d’europa.”

Angelo Floramo

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“This short poem is a sort of melodramma – a stream of consciousness in which the words are used both as meaning and music (sounds produce a synesthetic fusion of sense impressions in a dimension of panic, in which archetypes and visions create a feeling of unease). And yet this sensation is full of eros and beauty, suggested by the Friulian word ‘inzirli’, which refers to a strange head spinning sensation. In the idea that everything is spinning around in the consciousness of both the speaker and the spectator, the two of them are linked together into a single ‘quiet eye’, while everything around them is exploding. The subject is the mixture of the history, art, landscape and customs of Friulian lands across the centuries, from the very beginning after the cosmic big-bang right up to the present day. This Stendhalian approach can be read as a Friulian response to a dynamic plural identity, where words, images and languages mix into a polychromatic and psychedelic tartan texture questing into the deepest recesses of memory and into its outward manifestations, where Mediterranean, Slavic and Germanic cultures intermingle in the cross-lands of Europe.” 

Angelo Floramo

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“Ho chiesto ad Angelo, scrittore estremamente caldo e straordinariamente profondo, di scrivere un testo filosofico in friulano. Ha creato un pezzo incantevole, Inzirli, che ha immediatamente richiamato la musica di Dino Šukalo, altrettanto inebriante sia che suoni nell’intimità di un jazz club o in un concerto rock allo stadio. Ho percorso il Parco di Via Mulinuss a Cividale del Friuli e raggiunto il bel fiume Natisone. Era chiaro che quella doveva essere la scenografia di Inzirli. Una scena incompleta senza Adrienn Hod e i suoi ballerini miracolosi.” 

Haris Pašović

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“I asked Angelo, who is an infinitely warm and dazzlingly deep writer, to write a philosophical text in Friulian. He came up with the enchanting Inzirli. It immediately called for the music of Dino Šukalo who is equally intoxicating when he plays in the intimacy of a jazz club or at rock concerts held in stadiums. I’ve strolled through the park in via del Muliniss in the heart of Cividale del Friuli and reached the beautiful Natisone. It was clear that it was a stage for Inzirli. The stage that would be incomplete without Adrienn Hod and her miraculous dancers.”

Haris Pašović

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Later Event: July 10
Un pomeriggio perfetto: Bach