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Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodato d’uso.. The Cherry Orchard. Thirty years of rent-free happiness

  • Teatro Ristori Cividale del Friuli Italia (map)
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(Italia)

Ideazione e drammaturgia Kepler-452
Regia Nicola Borghesi
Luci Vincent Longuemare; Suoni Alberto "Bebo" Guidetti
Scene e costumi Letizia Calori; Video Chiara Caliò; Foto Luca Del Pia
con Annalisa e Giuliano Bianchi, Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodovico Guenzi
produzione Emilia Romagna Teatro

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(Italy)

Conceived and dramatized by Kepler-452 (Paola Aiello, Enrico Baraldi, Nicola Borghesi)
Director Nicola Borghesi
Lighting Vincent Longuemare
Sound Alberto "Bebo" Guidetti
Sets and costumes Letizia Calori
Video  Chiara Caliò
Photos Luca Del Pia
with Annalisa and Giuliano Bianchi, Paola Aiello, Nicola Borghesi and Lodovico Guenzi
Producer Emilia Romagna Teatro

Performed in Italian

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Annalisa e Giuliano Bianchi, fondatori di un’associazione che si occupa di animali, hanno vissuto trent’anni in una casa colonica concessa in comodato d’uso dal Comune di Bologna. La famiglia Bianchi si è sempre occupata di sue attività principali: il controllo della popolazione dei piccioni e l’accoglienza di animali non domestici. Hanno ospitato boa, scimmie, lupi, pappagalli, volpi e qualunque animale arrivasse a Bologna, si perdesse tra le mura della città e avesse bisogno di un rifugio. Erano soliti fermarsi da loro ex detenuti cui offrivano sempre un pasto. ‘Trent’anni di felicità’, così i Bianchi descrivono la loro fattoria. Nel 2015 ricevono un avviso di sfratto: in quella zona sarebbe stato costruito il più grande parco agro-alimentare del mondo.

Nello stesso anno, Nicola Borghesi, Paola Aiello ed Enrico Baraldi fondarono la compagnia teatrale Kepler-452, che tra le varie attività organizzano Festival 20 30, rassegna teatrale per giovani sotto i 30 anni. Nella sua opera artistica Kepler-452 si immerge nel mondo delle persone ‘comuni’. 

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Annalisa and Giuliano Bianchi, the founders of an association that concerns itself with animals, have lived for thirty years in a farmhouse loaned to them by Bologna city council free of charge. The Bianchi family has always performed two main activities: controlling the pigeon population in Bologna and providing a shelter for non-domestic animals.  They have welcomed boas, monkeys, wolves, parrots and foxes and any other animal that somehow found itself in Bologna, got lost between the city’s walls and needed a shelter. Also, some former prisoners would sometimes stop by their farmhouse and were always offered a meal.  “Thirty years of pure happiness”, is how the Bianchis describe their time at the farm.  In 2015, they received an eviction notice.  The world’s largest agri-food park was about to be built in the area. 

In the same year, Nicola Borghesi, Paola Aiello and Enrico Baraldi founded Kepler-452, a theatre company which, among many other activities, runs the 20 30 Festival for theatre enthusiasts under thirty. Kepler-452’s artistic mission is to immerse itself in the world of ‘ordinary’ people. 

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“L’idea iniziale era di far procedere parallelamente alla narrazione de Il giardino dei ciliegi, una serie di “giardini dei ciliegi” bolognesi. Così, nel nostro percorso di lavoro, abbiamo incontrato e parlato con molte persone, come le famiglie occupanti il palazzo ex Telecom, poi violentemente sgomberato e con i collettivi di Atlantide, centro sociale lgbt in lotta con il Comune di Bologna per mantenere i propri spazi. Infine, abbiamo incontrato Giuliano e Annalisa: le somiglianze con la storia, la quantità di energia e magia di loro due in quanto identità umane, il tipo di rapporto che andava creandosi, ci aveva già portato, in qualche modo, a scegliere loro, solo che ancora non lo sapevamo. Poi, davanti a un bicchiere di vino, Giovanni Zanotti, il nostro filosofo di fiducia, ci ha fatto notare che parlavamo sempre e solo di Giuliano e Annalisa.”

Nicola Borghesi  

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“The initial idea was have a series of Bolognese ‘cherry gardens’ running in parallel with the narration of The Cherry Orchard. We have talked to a lot of people as part of our work, such as the families occupying the former Telecom building, who were later violently evicted, and with the Atlantis collective, an LGBT social centre that has locked horns with Bologna city council over their right to remain operational. Finally, we met Giuliano and Annalisa: the similarities of their story with the play, the amount of energy and magic the two of them released, just on a human level, and the kind of relationship we were building had already led us in some way to cast them; we just didn’t know it yet. Then, over a glass of wine, Giovanni Zanotti, our trusted philosopher, pointed out to us that we were talking about Giuliano and Annalisa the whole time.” 

Nicola Borghesi  

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“La comprensione della struttura di Kepler-452 appare facile, ma non lo è affatto. Nicola Borghesi, sceneggiatore, regista e attore, parla in continuazione,;si dice sia figlio illegittimo di Anton Pavlovich Chekhov e Roberto Benigni (improbabile). Enrico, assistente alla regia, sostiene che lui e il regista sono la stessa persona o sposati (infondato). Il marito di Paola è produttore di uno dei migliori vini friulani (positivo, ma irrilevante). Ludovico Guenzi è stato recentemente paracadutato nell’universo pop-rock pur rimanendo fedele alla compagnia come attore brillante (importante). Paola sorride sempre (confortante). La compagnia ha reso il palcoscenico una nuova casa per gli sfrattati in questo anti Giardino dei Ciliegi (straordinario). Il Teatro dell’Emilia Romagna ha avuto il fegato di produrre questo lavoro di Kepler-452 cosicché, quello che era iniziato come un progetto indipendente, è finito nel teatro nazionale (ben fatto). Il risultato di questo mondo complesso è una delle produzioni teatrali europee più belle, intelligenti e brillanti di questa stagione. Nicola Borghesi è una nuova forza potente tra i giovani registi europei.” 

Dalle note del Direttore di Mittelfest

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“It seems easy to understand the structure of the Kepler-452, but it isn’t at all. Nicola Borghesi, the company’s writer, director and actor talks all the time. Rumour has it that he is an illegitimate son of Anton Pavlovich Chekhov and Roberto Benigni (improbable). Enrico, the assistant director, claims that he and the director are the same person or married (unjustified). Paola’s husband makes one of the finest Friulian wines (nice, but somehow irrelevant). Lodovico Guenzi has recently been parachuted into pop-rock stardom and yet he has remained loyal to the company as a brilliant actor (important). Paola laughs all the time (heartening). The company made a stage as a new home for the evicted people in this anti-Cherry Orchard piece (extraordinary). Teatro Emilia Romagna had the guts to produce this Kepler-452 work, so what started as an independent project ended up in the national theatre (nicely done). The result of this complicated world is one of the finest, smartest and subtlest European theatre productions this season. Nicola Borghesi is a powerful new force among young European directors.” 

From Mittelfest director’s notes

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Earlier Event: July 8
Sundaỵ