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Sundaỵ

  • Teatro Nuovo Giovanni da Udine Udine Italia (map)
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(Ungheria)

Coreografie di Adrienn Hód 
Direzione musicale: Ábris Gryllus
Danzatori: Emese Cuhorka, Csaba Molnár, Marin Lemić, Jessica Simet, Zoltán Vakulya.
Hodworks - OFF Foundation, Budapest

spettacolo consigliato +18 anni

Tutto esaurito

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(Hungary)

Choreography Adrienn Hód 
Music Director Ábris Gryllus
Dancers Emese Cuhorka, Csaba Molnár, Marin Lemić, Jessica Simet and Zoltán Vakulya
Hodworks - OFF Foundation, Budapest 

Suggested to adults only

Sold out

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La danza è pericolosa? La legittimazione e comprensione di diverse norme culturali e sistemi di valori. Cosa è immorale e cosa no? Oggi sembriamo esserci spinti oltre queste categorizzazioni, o no… (?). Tutto è permesso. Ma lo è davvero? Qual è il futuro della danza? Idee utopistiche. Che senso ha la danza? – queste sono solo alcune delle domande che si pone Sunday (Domenica). Tabù provocatori, umore forte ma delicato, studio radicale e privo di pregiudizi del corpo umano: sono questi i tratti distintivi degli spettacoli di Hodworks, la compagnia di danza contemporanea, pluripremiata e riconosciuta a livello internazionale, condotta da Adrienn Hód. Sunday, la sua ultima coreografia, è straordinaria.

Alcuni critici hanno paragonato Adrienn Hód a Bosch e Pasolini; altri sostengono che lei tenga più al pubblico che ai ballerini; alcuni dichiarano che lei ‘nega al pubblico molti degli aspetti piacevoli della danza’; altri gridano che ‘supera ogni aspettativa’; alcuni l’accusano del ‘rumore insopportabile’ della pelle dei ballerini contro la pista da ballo; altri celebrano i suoi spettacoli per l’ ‘estrema libertà concessa ai ballerini cosicché il pubblico si fonde all’umore puro e senza limiti della performance’. Adrienn Hód ha ricevuto due volte il Rudolf Lábán Prize e sette nomination per lo stesso premio. Ha creato le coreografie del film “Il figlio di Saul” (diretto da László Nemes Jeles), premiato con l’Oscar per miglior film straniero nel 2016. Aerowaves, la più importante piattaforma europea sulla danza, ha inserito la Hodworks tra le 20 Priority Companies.

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Is dance dangerous? The legitimacy and comprehension of different cultural norms and value systems. What is immoral and what is not? Today it seems as if we have moved beyond such categorization, or have we? Everything is permitted. But is everything really permitted? What is the future of dance? Utopian ideas. What is the point of dance? These are some of the questions that Sunday explores. Challenging taboos, robust but delicate humour, radical, unprejudiced studies of the body – these are the main characteristics of performances by Hodworks, the multiple award winning and internationally renowned contemporary dance company led by Adrienn Hód.  Sunday, her latest choreography, is a high-performance trip.

Some critics compare Adrienn Hód with Bosch and Pasolini; some claim that she cares for the audience more than for her dancers; some say that she is ‘denying the audience much of what people find pleasing in dance’; some shout ‘she surpasses every expectation’; some describe an ‘unbearable sound’ of her dancers’ skin squeaking on the dance floor; some celebrate her shows for giving the dancers ‘a huge freedom, so the audience merges into the pure and unrestricted humour of the performance.’ Adrienn Hód has twice won the Rudolf Lábán Prize and been nominated for it seven times.  She also provided the choreography for the film “Son of Saul” (directed by László Nemes Jeles), which won the Oscar as the Best Foreign Language Film in 2016. Aerowaves, the most important European choreographic platform, selected Hodworks among 20 Priority Companies.  

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“Quando le nostre esperienze e sensazioni sono legittime? Molti sentimenti o stati d’animo umani sono ‘proibiti’, non è permesso esprimerli. L’arte può essere un alibi per tutto ciò. Sull’altare dell’arte si possono fare cose proibite nella vita reale. Quindi l’arte è un gioco, un alibi che ci rende liberi.” 

Adrienn Hód

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“When are our experiences and sensations legitimate? Many human feelings or states are ‘forbidden’, not allowed to be shown. Art can be an alibi for all this. You can do things on the altar of art that are forbidden in real life. Thus, art is a game, an alibi that sets us free.” 

Adrienn Hód

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“L’idea su cui si basa lo spartito di Sunday è la creazione di un’atmosfera musicale sacra, ma allo stesso tempo inquietante e amara. Da locale notturno, ma anche inesorabile e spietata nei confronti sia dei ballerini che del pubblico. Pertanto, a un certo punto l’intera progressione musicale ha iniziato a gravitare verso l’estetica gabber. Non techno, gabber. Aggressiva, di strada, spietata ed edificante, viscerale e sublime. Proprio come un coro da stadio. Il processo è in parte consistito nell’analizzare e scomporre il genere. Quindi, l’uso di elementi significativi del genere ma da soli, ripetitivi, quasi meditativi, tuttavia pur sempre modelli scheletrici scomodi. La musica è eseguita dal vivo in sinergia con la danza.”

Ábris Gryllus, direttore musicale di Sunday

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“The idea behind the score of Sunday was to create a musical atmosphere that was sacred, but at the same time disturbing and bitter – redolent of a clubbing frenzy, but also relentless and pitiless towards both the dancers and the audience. Therefore, at some point the whole musical progress started to gravitate towards the aesthetics of gabber (mainstream hardcore). Not techno, gabber. Aggressive, streetwise, ruthless and uplifting, visceral and sublime. Just like a football anthem. Part of the process was to analyse and deconstruct the genre, then to use significant elements of it on their own, as repetitive, almost meditative, but still uneasy skeletal patterns. The score is performed live in synergy with dancing.”

Ábris Gryllus, music director of Sunday

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Sunday ha un potere sciamanico. Inizia burlesque per poi trasformarsi in un rituale eccezionale, teso a invocare i nostri sentimenti primari. È una danza straordinaria e terrificante. Credo di aver paura di Adrienn Hód.” 

Dalle note del Direttore di Mittelfest

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“There is a shamanic power in Sunday. What starts as burlesque, develops into an awesome ritual invoking our primal feelings.  It is a brilliant and terrifying dance.  I think I am afraid of Adrienn Hód.” 

From Mittelfest director’s notes

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