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Ragazzi del’ 99

  • Chiesa di San Francesco Cividale del Friuli Italia (map)
11 Ragazzi del' 99.jpg

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(Italia, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina)

Ljubljana International Orchestra e Sarajevo Philharmonic Orchestra
Progetto di Haris Pašović 
Direttore d’orchestra: Živa Ploj Peršuh
Pianoforte Viviana Lasaracina – In collaborazione con Fazioli
Testo di Angelo Floramo (in friulano)
Voce Recitante Paolo Mutti

Programma
Alfredo Casella, Pagine di guerra, Op. 25 bis
Slavko Osterc, Suite for Orchestra
Maurice Ravel, Concerto per pianoforte per la mano sinistra in Re maggiore
Peter Eötvös, Alle Vittime senza nome
Franz Schubert/Luciano Berio, Rendering, su frammenti di Franz Schubert per la Decima Sinfonia
Alberto Testa - Eros Sciorilli, La riva Bianca, la riva nera - Arrangiamento per orchestra di Valter Sivilotti
Sara Simondi, voce
Produzione: Mittelfest, Ljubljana Festival, Ljubljana International Orchestra (in associazione con Sarajevo Philharmonic Orchestra), The European Career Centre for Artists Triple Bridge e Music Up Close Network

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(Italy, Slovenia, Bosnia and Herzegovina)

Ljubljana International Orchestra and Sarajevo Philharmonic Orchestra
Concept Haris Pašović 
Conductor Živa Ploj Peršuh
Piano Viviana Lasaracina – In collaborazione con Fazioli
Text Angelo Floramo (in friulano)
Reciting Voice Paolo Mutti

Programme
Alfredo Casella, Pagine di guerra, Op. 25 bis
Slavko Osterc, Religioso
Maurice Ravel, Piano Concerto for the Left Hand in D Major
Peter Eötvös, Alle Vittime senza nome
Franz Schubert/Luciano Berio, Rendering, from notes by Franz Schubert for Symphony No 10
Alberto Testa - Eros Sciorilli, La riva bianca, la riva nera 
Orchestral arrangement Valter Sivilotti
Voice Sara Simondi
Producer Mittelfest, Ljubljana Festival, Ljubljana International Orchestra (in association with Sarajevo Philharmonic Orchestra), The European Career Centre for Artists Triple Bridge and Music Up Close Network

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L’Italia subì enormi perdite sul fronte italiano, che fu uno dei peggiori di tutta la Prima Guerra Mondiale. Oltre 600.000 morti e un milione di feriti furono il risultato devastante di violenti battaglie. Nel 1917 l’Italia, dinanzi al crescente numero di vittime e alla pressione costante dell’esercito austroungarico, dovette arruolare altri soldati. L’unica opzione fu quella di chiamare alle armi i ragazzi nati nel 1899 che avrebbero compiuto 18 anni tra il 1917 e il 1918. L’esercito italiano addestrò e preparò questi ragazzi per combattere al compimento del diciottesimo anno d’età. Si stima che circa 300.000 di questi ragazzi fornirono un contributo decisivo alla vittoria del loro Paese sul fronte italiano nel 1918. Decine di migliaia furono uccisi in combattimento. Questa generazione, che dall’infanzia passò direttamente alla trincea in una delle guerre più devastanti della storia umana, venne denominata Ragazzi del ’99. Anche l’Impero Austroungarico subì enormi perdite. 400.000 soldati furono uccisi in combattimento sul fronte italiano, tra cui decine di migliaia di sloveni. In totale oltre 1.000.000 di uomini, per lo più giovani, vennero uccisi sul fronte italiano. Milioni rimasero feriti o malati. Centinaia di migliaia vennero fatti prigionieri. La sofferenza fu atroce per entrambe le parti.

L’Orchestra Internazionale di Lubiana è composta per lo più da giovani musicisti provenienti da diversi paesi mitteleuropei, tra cui Italia, Slovenia e Austria. In questa occasione suonano con l’Orchestra Filarmonica di Sarajevo, che porta con sé la propria tragica esperienza dell’assedio di Sarajevo. Viviana Lasaracina, una brillante pianista Millennial, suona insieme all’orchestra una composizione per un pianista che aveva combattuto durante la Prima Guerra Mondiale e per una ferita in battaglia gli venne amputato un braccio. A dirigere questo speciale concerto c’è Živa Ploj Peršuh, nota per le sue interpretazioni forti e al tempo stesso sublimi di brani di musica sia classica che contemporanea. 

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The Italian Front was one of the most terrible theatres in the First World War and Italy suffered massive casualties: nearly 600,000 dead and over a million injured. By 1917 the country faced an ever-increasing number of casualties and permanent pressure by the Austro-Hungarian army. Italy needed more troops and the only option was to call up the boys born in 1899, who were due to reach the age of eighteen between 1917 and 1918. The Italian army trained and prepared these boys to be ready to fight right after their eighteenth birthday. It is estimated that about 300,000 of these boys provided a decisive contribution to the Italian victory in 1918. Tens of thousands of them were killed in action. This generation, which went from childhood straight to the trenches in one of the most catastrophic wars in human history, was given the name Ragazzi del ’99. The Austro-Hungarian Empire also suffered massive casualties: 400,000 were killed in the battles on the Italian Front, tens of thousands of Slovenians among them. Altogether about 1,000,000 men, mostly young, were killed on the Italian Front. Millions more were wounded or struck down by disease. Hundreds of thousands were taken prisoner. The suffering on both sides was enormous. 

Ljubljana International Orchestra consists mostly of young musicians from several Central European countries, including Italy, Slovenia and Austria. On this occasion they are playing together with the Sarajevo Philharmonic Orchestra, which has its own tragic memories of the Siege of Sarajevo. Accompanied by the orchestra Viviana Lasaracina, a brilliant millennial pianist, plays a composition written for a pianist who was a soldier in the First World War and had his right arm amputated as a result of a wound received in battle. Živa Ploj Peršuh conducts this special concert. She is known for her powerful, yet sublimely sensitive interpretations of both classical pieces and contemporary music.

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“Paul Wittgenstein perse il braccio in battaglia. Slavko Osterc, musicista diciannovenne, si arruolò e rimase ferito in guerra. Queste sono solo due delle milioni di vite distrutte dalla Grande Guerra, la guerra che fu tutto tranne che ‘grande’. Il concerto Ragazzi del ’99 è dedicato agli italiani, austriaci e sloveni che combatterono sul fronte italiano. Non ci devono essere più guerre. I giovani, il loro potenziale, talento, creatività e il loro contributo alla società sono preziosi. Sono loro la più grande ricchezza dell’Europa. Il dovere dell’Europa e dei singoli paesi è quello di creare le condizioni per uno sviluppo di queste giovani generazioni. Senza eccezione alcuna.”

Dalle note del Direttore di Mittelfest

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“Paul Wittgenstein’s right arm was shattered in the battle.  Slavko Osterc, a 19-year old musician, was conscipted and injured in the war. These were just two among millions of lives destroyed in the Great War – the war that was anything but great. The Ragazzi del ’99 concert is dedicated to the Italian, Austrian, Slovenian soldiers and those of other nationalities who fought on the Italian Front. There must be no more wars in the future. Young people, with all their potential, talents and creativity, as well as the energy they can contribute to society, are precious. They are the biggest of Europe’s treasures. It is the duty of Europe and of its individual countries to create the conditions for a healthy development of these young generations. With no exceptions.”  

From Mittelfest director’s notes

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