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Tigermilk

  • Teatro Ristori Cividale del Friuli Italia (map)
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(Germania)

Dal romanzo di Stefanie de Velasco
Regia e allestimento di Wojtek Klemm
Drammaturgia di Birgit Lengers; Coreografia di Efrat Stempler
Costumi di Anika Budde; Musica di Albrecht Ziepert
con Antonie Lawrenz, Saron Degineh, Philipp Djokic, Emil von Schönfels, Rio Reisener, Laura Roberta Kuhr, Prince Mohammad Arsalan Chughtai, Anik Todtenhaup
Deutsches Theater, 𝖩nges DT, Berlino

spettacolo in lingua straniera sopratitolato

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(Germany)

From the novel by Stefanie de Velasco
Director Wojtek Klemm
Dramatization Birgit Lengers
Choreography Efrat Stempler
Costumes Anika Budde
Music Albrecht Ziepert
with Antonie Lawrenz, Saron Degineh, Philipp Djokic, Lenz Lengers, Rio Reisener, Laura Roberta Kuhr, Prince Mohammad Arsalan Chughtai and Anik Todtenhaup
Production Deutsches Theater, Junges DT, Berlin

Performed in German, subtitled in English and Italian

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Le amiche Nini e Jameelah sono inseparabili, invincibili e, per la prima volta in vita loro, innamorate. La vita reale appare lontana, o la ignorano, come fanno con l’incombente espulsione di Jameelah. Berlino è il loro parco giochi. Le due quattordicenni girovagano per la città, rubano vestiti da Pimkie e vanno con i ragazzi alla piscina scoperta. Nel bagno della scuola bevono il loro cocktail preferito: latte di tigre, a base di latte, brandy e succo di frutto della passione mescolati in bottiglie di plastica. Poi, in calze a rete percorrono Kurfürstendamm per fare esperimenti sugli uomini come fossero rane. Lo chiamano progetto “deflorazione”: vogliono far pratica così da non farsi male quando s’innamoreranno sul serio. Il party adolescenziale senza sosta è come una danza sull’orlo dell’abisso e finisce bruscamente nella realtà quando entrambe sono testimoni di un omicidio nel parco giochi di quando erano bambine.

Il primo racconto di Stephanie de Velasco, Tigermilk (Latte di tigre) è stato subito un successo appena uscito nel 2014. Da allora la storia di giovani senza privilegi che diventano adulti è stato tradotto in diverse lingue (incluso l’italiano) e ha ricevuto consenso internazionale. “La scaltra eleganza di De Velasco ha energia e audacia ma anche una sottile intensità. Crescere è emozionante, ma fa anche male.”, scrive l’Irish Times

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Nini and Jameelah are inseparable, invincible friends and for the first time in their lives they’re in love. Real life seems far away and they ignore it, as they do Jameelah’s impending deportation. Berlin is their playground.  The two fourteen-year-olds roam through the city, steal from Pimkie and get off with boys at the outdoor pool. In the school toilet, they drink their favorite cocktail tigermilk, made from milk, brandy and passion fruit juice, mixed in plastic bottles. Then, decked out in stripy stockings, they hit the Kurfürsten to experiment with men as if they were frogs in an experiment. They call the project "deflowering" – they want to practise so that it doesn’t hurt when they find someone they’re serious about. The non-stop teenage party is like a dance at the edge of the abyss and ends abruptly in reality, when one night both of them witness a murder in their children’s playground. 

Stephanie de Velasco’s critically acclaimed first novel Tigermilk was published in 2014. Since then this story about the coming of age of underprivileged urban youth has been translated into several languages (including Italian), gaining an international readership. “De Velasco’s streetwise panache has energy and daring but there is also a subtle poignancy. Growing up is exciting, but it also hurts”, wrote the Irish Times.

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“Credo che, soprattutto in Germania, l’origine sia ancora molto determinante, non solo per la carriera professionale ma per qualunque lavoro. E penso che sia una cosa terribile.”

Stephanie de Velasco

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“I believe that one’s origins are still a determining factor – especially in Germany – not only for a professional person, but in any walk of life. I think that's something really tragic.”

Stephanie de Velasco

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Junges DT è parte integrante del Deutsches Theater. Vogliamo creare un accesso giocoso al mondo. Per questo utilizziamo tutti i palcoscenici del luogo e tutto quello che la città offre come palcoscenico. Vogliamo aiutare giovani tra i 12 e i 25 anni di ogni nazionalità a trovare la propria strada nel Deutsches Theater.”

Deutsches Theatre

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Junges DT is an integral part of the Deutsches Theater. We want to provide playful access to the world, so we are using all the stages of the house and everything that the city provides as a stage. We want to help young people of all nationalities between the ages of 12 and 25 to find their way into the Deutsches Theater.”

Deutsches Theater

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“I giovani attori recitano come se la loro vita dipendesse da questo spettacolo! Sono un’esplosione di zelo ed entusiasmo raramente espressi nei teatri europei. Sul palco vivono alla lettera il racconto della De Velasco come se fosse il loro manifesto. Allo stesso tempo, Wjotek Klemm dirige Tigermilk con dinamismo e grande intensità. Sia De Velasco, figlia di immigrati spagnoli, che Klemm, immigrato polacco, sanno bene cosa significa non avere privilegi in Germania. 

E Junges DT rivela un serio impegno! Brigit Lengers, regista del programma, e la sua squadra fondono vita e arte, aiutando il Deutsches Theatre a creare un futuro di speranza sia per i giovani che per il teatro europeo.” 

Dalle note del Direttore di Mittelfest

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“The young actors perform as if their lives depended on this show! Their zeal and zest is rarely experienced in European theatres. They literally live De Velasco’s novel on stage as if it were their own manifesto, ably marshalled by Wjotek Klemm, who directs a dynamic and highly intense Tigermilk.  Both De Velasco, the daughter of Spanish immigrants, and Klemm, an immigrant from Poland, know a thing or two about being underprivileged in Germany. And what a serious venture Junges DT is! The aim of the project’s team, led by its director Birgit Lengers, is to merge life and art in Deutsches Theatre and thus help create a brighter future both for young people and the European theatre.” 

From Mittelfest director’s notes

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