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Hunger

  • Teatro Nuovo Giovanni da Udine Udine Italia (map)
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(Germania)

Regia e adattamento: Luk Perceval
Musica: Ferdinand FörschSebastian Gille; Lothar Müller
Luci: Mark Van Denesse; Allestimento: Annette Kurz
Costumi: Ilse Vandenbussche
Live-music: Ferdinand Försch; Sebastian Gille; Lothar Müller
Drammaturgia: Susanne Meister; Jeroen Versteele
Attori: Patrick BartschStephan BissmeierPascal HoudusAlicia AumüllerBarbara NüsseSebastian RudolphGabriela Maria SchmeideMaja SchöneRafael StachowiakOda ThormeyerTilo WernerPatrycia Ziolkowska; David Hoffner/Nikita Lysko/Goya Brunnert/Jan Bader/Ole Bader/Elijah Freeman/Sebastian Doppelbauer, Nikolai Gemel, Andre Grave/Valentin Richter, Thore Lüthje, Romy Lambez
Collaborazione alle coreografie: Ted Stoffer
Thalia Theater, Amburgo

spettacolo in lingua straniera sopratitolato

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(Germany)

Directed and adapted by Luk Perceval
Music Ferdinand Försch, Sebastian Gille
Lighting Mark Van Denesse
Staging Annette Kurz
Costumes Ilse Vandenbussche
Live music Sebastian Gille
Dramatization Susanne Meister
Actors Patrick Bartsch; Stephan Bissmeier; Pascal Houdus ; Alicia Aumüller; Barbara Nüsse; Sebastian Rudolph; Gabriela Maria Schmeide; Maja Schöne; Rafael Stachowiak; Oda Thormeyer; Tilo Werner; Patrycia Ziolkowska; Sowie Sebastian Doppelbauer; Andre Grave; Thore Lüthje
Assistant choreographer Ted Stoffer
Thalia Theater, Hamburg

performed in German, subtitled in English and Italian

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Hunger (Fame), diretto da Luk Perceval, oggi uno dei più importanti registi al mondo, è un viaggio nel cuore delle tenebre. È una produzione magistrale che racconta la storia delle tendenze nascoste del mondo contemporaneo.

Nel suo ciclo di 20 racconti, Les Rougon-Macquart, ambientati all’epoca della Rivoluzione Industriale, Émile Zola (nato a Parigi nel 1840) descrive il destino di una famiglia, di cui una parte gode di prosperità e prestigio, mentre l’altra va in rovina. Con minuziosa curiosità e il talento di un autore di grande successo, Zola trasporta il proprio lettore nel miserabile mondo proletario di città e miniere. Testimonia lo sfruttamento indiscriminato di uomo e natura nelle miniere di carbone e ritrae mercati e negozi come nuovi templi del capitalismo imperante. Il regista Luk Perceval ha ripreso nove dei suoi principali racconti e compiuto un viaggio di tre anni nell’affascinante mondo del grande naturalista francese. Egli dà vita al complesso arsenale di personaggi di Zola in una trilogia teatrale analizzando l’immenso progetto letterario in un contesto moderno. Ha diretto Trilogy of My Family: Love–Money–Hunger (Trilogia della mia famiglia: Amore, Denaro, Fame) come tre spettacoli separati che insieme creano un’epopea delle fondazioni dell’era moderna. 

Hunger, parte finale della trilogia, si basa sui racconti di Zola, Germinal e La bestia umana. I due figli della lavandaia Gervaise, Etienne e Jacques, si fanno strada a fatica in un mondo duro. Etienne avvia una carriera di minatore. Indignato da condizioni di lavoro disumane sottoterra e influenzato da idee socialiste, dà vita a un’insurrezione. Jacques è conducente di treno e combatte contro i demoni del proprio passato. Disperato nel tentativo di sopprimere l’istinto di uccidere la donna che ama, rivolge tutta la sua attenzione alla propria locomotiva, Lison. 

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Hunger, directed by Luk Perceval, one of the world’s leading directors today, is a journey into the heart of darkness. It is a masterful theatre production that tells a story of the undercurrents of our contemporary world. 

In his cycle of 20 novels, Les Rougon-Macquart, set against the backdrop of the Industrial Revolution, Émile Zola (born in Paris in 1840) describes the fate of a family, one side of which brings prosperity and prestige, while the other side perishes. With painstaking curiosity and the flair of a bestselling author, Zola transports his reader to the miserable world of the proletariat in the cities and mines. He documents the merciless exploitation of people and nature in underground coal mines and portrays market halls and stores as the new temples of exploding capitalism. Luk Perceval has taken nine of the chief novels and made a three-year journey through the great French naturalist’s fascinating cosmos. He brings Zola’s complex arsenal of characters to life in a theatre trilogy and examines the huge literary project in a modern context. He directed Trilogy of My Family: Love–Money–Hunger as three separate shows that together create an epic of the foundations of the modern age. 

Hunger, the final part of the trilogy is based on Zola’s novels, Germinal and The Beast Within. Gervaise the washerwoman’s two sons, Etienne and Jacques, struggle in the hard world. Etienne begins his career as a simple miner. Outraged by the inhuman working conditions underground and influenced by the ideas of socialism, he starts an uprising. Jacques has become a train driver and is battling the demons of his past. Desperate to suppress his instinct to kill the women he is in love with, he devotes his attention to his locomotive, Lison. 

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“All’epoca si sviluppò una società e un sistema economico le cui conseguenze vediamo ancora oggi. Le basi di tutto il conflitto in Medio Oriente sono state gettate allora. In una sorta di corsa all’oro l’Europa occidentale cercava di colonizzare tutto il possibile: Nord Africa, Medio Oriente… Nei suoi racconti, Émile Zola aveva già definite ciò che poi dirà Pier Paolo Pasolini: il capitalismo è pornografia. Descrive come la ricchezza di uno vada a spese dell’altro. E descrive l’inizio della rivoluzione industriale … La superficie delle nostre relazioni è determinata dal denaro. Tutti i conflitti di oggi hanno a che fare col denaro. Ma allo stesso tempo viviamo in un’epoca in cui si cercano alternative al denaro. Il mondo non è solo denaro. La vita è anche altro.”

Luk Perceval

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“At that time people developed a society and an economic system that still has consequences today. The foundation of the entire Middle East conflict was laid at that time. In a kind of money rush Western Europe was trying to colonize everything there was to colonize: North Africa, the Middle East… In his novels, Émile Zola had already established what Pier Paolo Pasolini later said: capitalism is pornography. He describes how the wealth of one comes at the expense of the other. And he describes the beginning of industrialization… The surface of our relationships is determined by the money. All today’s conflicts have to do with money. But at the same time, we live in the time when people are looking for alternatives to money. The world is not just money. Life is something else too.”

Luk Perceval

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Hunger di Perceval è un capolavoro. È un’esperienza teatrale senza precedenti. Perceval è il più chirurgico tra i registi. È impavido nell’esplorazione della forma teatrale necessaria ad esprimere le idee e i sentimenti più profondi. Il risultato ha un impatto che ci trascina fuori dal teatro. La sua regia di Hunger ha colpito dritta la mia anima…. E la recitazione! Oh, che recitazione! Ogni singolo attore recita con tanta profondità, emozione e abilità da ricordarci che il teatro è una grande forma d’arte. Oda Thormeyer nei panni di Mutter Maheu offre un’interpretazione di rara perfezione nel teatro di oggi.” 

Dalle note del Direttore di Mittelfest

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“Perceval’s Hunger is a masterpiece. It is an incomparable theatre experience. Perceval is a surgeon among directors. He is fearless in his exploration of a theatrical form necessary to express the deepest feelings and ideas.  He delivers with an impact that blows us away. His directing of Hunger has gone straight to my soul…. And that acting in the show! Oh, what acting! Each single actor performs with such depth, emotion and skill as to remind us why theatre is a great art.  Oda Thormeyer as Mutter Maheu gives a performance of a perfection rarely seen in today’s theatre.” 

From Mittelfest director’s notes

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