Furio Bordon

Furio Bordon

Furio Bordon è nato e vive a Trieste. A venticinque anni lascia la professione di avvocato  per dedicarsi al lavoro teatrale.

Come autore drammatico esordisce a vent’anni con Scherzoso, ma non troppo, un originale televisivo realizzato dalla RAI. L’anno seguente il Teatro Stabile di Trieste  allestisce la sua prima commedia, Canto e controcanto, con l’interpretazione di Mariangela Melato. Da allora ha scritto numerosi altri testi, realizzati sulla scena, in televisione, alla radio. Fra tutti, si possono ricordare:

Giochi di mano (Selezione Premio IDI 1983)
Tema degli anni che passano (Premio Fondi 1987)
Nel ventre della balena (Selezione Premio Riccione 1987)
Le ultime lune, prima parte del progetto “Le età indifese”: vecchiaia. Selezione Premio IDI 1993 – Selezione Premio Flaiano 1993 – Primo allestimento mondiale in Italia con l’interpretazione di Marcello Mastroianni (1995/96), allestimento radiofonico con Gastone Moschin (1998), terzo allestimento con Gianrico Tedeschi (dieci stagioni di repliche, 2000-2010) – Tradotto e allestito all’estero in più di venti lingue, ha ricevuto diversi premi, tra cui il Premio della Critica a Bruxelles (2003) come migliore spettacolo dell’anno.
Caro Elvis, cara Janis (Premio IDI 1994 per il miglior testo italiano dell’anno)
La notte dell’angelo, seconda parte del progetto “Le età indifese”: infanzia. Debutto in prima mondiale a Bruxelles (1999) nell’edizione francese de “Le Rideau”. In Italia produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (2009).

Ha inoltre adattato per il teatro Senilità di Italo Svevo, Oblomov di Ivan Goncarov,   L’idiota di Fjodor Dostoevskji.

Nel 1974 esordisce in narrativa con Giochi di mano (Mondadori, 1974). Finalista ai Premi l’Inedito, Viareggio, e Sila; ripubblicato da Sellerio nel 2009 con il titolo A gentile richiesta. Seguono negli anni Il canto dell’Orco (Longanesi, 1985/Sellerio 2007. Finalista al Premio Dessì), Il favorito degli dei (Studio Tesi, 1988), La città scura (Marsilio, 1994).

Come scrittore di cinema ha lavorato con il regista Valerio Zurlini e con i produttori Franco Cristaldi, Carlo Ponti, Goffredo Lombardo.

Come pubblicista ha collaborato con le pagine culturali del “Messaggero di Roma”.

Dal 1988 al 1992 ha diretto il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, dal 2004 al 2006 il Teatro Romano Festival di Trieste, dal 2009 dirige il Mittelfest Prosa di Cividale.

Nel 2010 gli è stato assegnato il Premio Internazionale Flaiano per il Teatro.

Fra le sue regie si possono ricordare: La famiglia dell’antiquario di Carlo Goldoni, con Regina Bianchi, Gianni Galavotti, Michele Abruzzo, Anna Bonaiuto, Geppy Gleijeses, Tradimenti di Harold Pinter, con Paolo Bonacelli, Giampiero Bianchi e Paola Bacci, Lo zoo di vetro di Tennessee Williams, con Piera Degli Esposti e Franco Castellano, Oblomov da Ivan Goncarov, con Glauco Mauri e Tino Schirinzi, La vita xe fiama da Biagio Marin, con Gastone Moschin (seconda edizione con Massimo De Francovich), Antigone di Jean Anouilh, con Gabriele Ferzetti e Daniela Giovanetti, Le ultime lune  con Gianrico Tedeschi, L’amante  di Harold Pinter, con Giampaolo Poddighe e Lilliana Paganini, La notte dell’angelo con Massimo De Francovich, Daniela Giovanetti, Guido Saudelli, Signora Madre, Padre mio caro da Kafka, con Sandro Lombardi e Massimo Verdastro.