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Furio Bordon - Direzione Artistica Prosa
Furio Bordon
Furio Bordon
Laureato in legge e procuratore legale, Bordon ha lasciato la professione forense a 25 anni, per dedicarsi esclusivamente alla scrittura e alla regia teatrale.

Dal 1988 al 1992 è stato il direttore del Teatro Stabile Regionale del Friuli Venezia Giulia e dal 2004 al 2006 del Teatro Romano di Trieste.

Ha pubblicato molte opere narrative e romanzi: “Giochi di mano” del 1974 (Mondadori, selezione finale ai Premi Viareggio, l'Inedito e Sila), “Il Canto dell’orco” del 1985 (Longanesi, selezione Premio Dessì, ripubblicato da Selerio nel 2007), “Il favorito degli dei” del 1988 (edizioni Studio Tesi), “La città scura” del 1994 (Marsilio).

Come autore teatrale ha esordito in televisione, mentre il debutto sul palcoscenico è avvenuto nel 1967 con “Canto e controcanto”, con Mariangela Melato.

Ha scritto testi anche per I Piccoli di Podrecca, tra cui “Il viaggio incantato” nel 1990.
 
Negli ultimi anni, come regista, Furio Bordon ha firmato “Tradimenti” e “L'amante” di Harold Pinter, un’edizione di “Lo zoo di vetro” con Piera Degli Esposti, “La vita xè fiama” di Biagio Marin, “Amici, devo dirvi” di Padre Davide Maria Turoldo.

Uno dei suoi maggiori successi, “Le ultime lune”, scritto nel 1992, ha ricevuto il Premio Idi nel 1993 come miglior testo dell’anno ed è stato portato in scena nella stagione teatrale 1995/96 da Marcello Mastroianni, l’ultima interpretazione dell’attore prima della scomparsa e da molti definita leggendaria, grazie alla quale il testo è stato conosciuto e apprezzato dal pubblico e dalla critica di tutto il mondo.
Tradotto e allestito fino ad oggi in venti lingue, a Bruxelles ha vinto il Prix de Théâtre come miglior spettacolo dell'anno.

“Le ultime lune” sono state interpretate nel 2000 da Gianrico Tedeschi in un nuova edizione per la regia dello stesso Bordon e per la prima volta nella sua versione integrale. Lo spettacolo è attualmente alla sua nona stagione di repliche.

Come scrittore di cinema ha lavorato con il regista Valerio Zurlini e con i produttori Franco Cristaldi, Carlo Ponti, Goffredo Lombardo.

Come pubblicista ha collaborato con le pagine culturali de Il Messaggero di Roma.