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Archivio News
20.07.2009
Martedì 21 luglio 2009
QUARTO GIORNO DI FESTIVAL ALL’INSEGNA DI UN’IMPORANTE PRODUZIONE MITTELFEST 2009, CHE HA DEBUTTATO DI RECENTE A SPOLETO: SIGNORA MADRE, PADRE MIO CARO, CON SANDRO LOMBARDI E MASSIMO VERDASTRO (INCONTRO PUBBLICO CON GLI ATTORI MARTEDI’ MATTINA AL CAFFE’ SAN MARCO)
 
PAMELA VILLORESI E CHIARA MUTI INTERPRETI DI LE BACCANTI DA EURIPIDE CON REGIA E COREOGRAFIA DI MICHA VAN HOECKE. INOLTRE, IL MOSCOW ART TRIO
 
MITTELINCONTRI RIEVOCA I RICORDI DEL MURO CON PIERO BADALONI (ORE 12.00 CAFFE’ SAN MARCO) PROSEGUE L’OMAGGIO DI MITTELIMMAGINI A VOLKER KOEPP
 
Capace d’indagare i principali aspetti della cultura e del mito, del passato storico e del dialogo fra popoli, Mittelfest propone un quarto giorno di festival, martedì 21 luglio,  all’insegna di Kakfa, Euripide e nuovo jazz direttamente dalla Russia, il tutto condito dall’incontro ravvicinato con il giornalista Pietro Badaloni, con alcuni protagonisti del festival, l’omaggio al maestro documentarista Volker Koepp tributato da Mittelimmagini e uno spettacolo di Marionette e Burattini nelle Valli del Natisone.
Con Signora Madre, Padre mio caro (teatro Ristori, ore 20), tratto da Post Mortem di Albert Caraco e Lettera al Padre di Franz Kafka, parte a Mittelfest il percorso produttivo ideato dal Direttore artistico Bordon Kontaminazioni, riflessioni tematiche nel segno di Kafka, che sviluppa due opere dello scrittore boemo affiancate da due opere di autori contemporanei (sabato 25 sarà la volta di Malinconia delle scimmie che affianca a Kafka un testo di Ian McEwan). Lo spettacolo, già in anteprima nazionale a Spoleto Festival, è affidato alla prova d’attore di due interpreti d’eccezione, Sandro Lombardi e Massimo Verdastro che incontreranno il pubblico del festival alle 11.00 al Caffè san Marco nel corso di una conversazione con i protagonisti del festival coordinata dal critico Roberto Canziani (partecipa anche Pino Petruzzelli). Signora madre, Padre mio caro - inedita combinazione di riflessioni, pensieri, illuminazioni  - catturerà il pubblico lungo un itinerario dal forte impatto emotivo, mettendo a nudo il tormentato rapporto dei due artisti con le figure genitoriali.
La giornata di martedì 21 sarà segnata anche dall’evento di danza Baccanti di Euripide (Convitto nazionale P.Diacono, ore 22), per la coreografia e la regia di Micha van Hoecke, la produzione Ravenna Festival in collaborazione col Festival “Teatro dei due mari” di Tindari. Il coreografo van Hoecke, che dà un’interpretazione singolare al mito di Dioniso e alle Menadi, sostiene la carica attuale di Euripide che “mette in scena in maniera particolarmente cruda la follia umana”. La scelta del coreografo originario di Bruxelles è quella di affiancare al lavoro coreografico del suo ensamble anche le voci di due eccellenti interpreti teatrali: Chiara Muti e Pamela Villoresi. Le musiche di Wagner, dell’Asia e della Grecia si fondono in un baccanale dove danza, gesti e parole attribuiscono al rito un significato trascendente.
La costante ricerca di un suono diverso, in grado di abbattere tutti i muri delle rigide separazioni di genere fra l’esperienza accademica e la poetica delle free music: prendono le mosse da questa impostazione i sensibilissimi musicisti che compongono il Moscow Art Trio. Direttamente dalla Russia, una fra le più eccellenti ensamble del nuovo jazz nel panorama europeo farà risuonare un mix fra jazz, folk e classica, martedì 21 luglio, alle ore 20 nella chiesa di San Francesco. Cadono le frontiere fra le epoche e fra i generi musicali con Misha Alperin (piano e voce), Arkady Shilkloper (corno, filicorno e voce), Sergey Starostin (clarinetto, flautini e voce). Un viaggio intenso fra tradizioni popolari, influssi europei del repertorio jazz, in un un assemblaggio strumentale che connette un ottone a un legno. Il risultato sono suoni di etno-jazz, conditi con atmosfere moldave, milieu musicali russi, in un melting pot originalissimo.
 
MittelIncontri: “I ricordi del Muro” sono l’argomento che affronterà, per la serie di appuntamenti all’interno di Mittelicontri, tutti i giorni alle ore 12 al caffè San Marco, il giornalista Piero Badaloni, direttore di Rai International, corrispondente Rai da Berlino nei primi anni Novanta: martedì 21 luglio converserà con il direttore della sede Rai del Friuli Venezia Giulia, Roberto Collini.
 
MittelImmagini: La rassegna del cinema documentario, curata dal direttore artistico Stefano Missio, prosegue con la sezione dedicata all’indiscusso maestro documentarista, Volker Koepp di cui, martedì 21 luglio, alle ore 22.15, in Foro Giulio Cesare, viene trasmesso il capitolo conclusivo della “serie di Wittstock” che riassume la vita delle operaie della fabbrica tessile. Wittstock, Wittstock analizza il cambiamento sociale avvenuto dopo la caduta del muro di Berlino e la chiusura della fabbrica a Wittstock, città che Koepp scelse in quanto, secondo lui, rappresentava l’intera DDR. La pellicola tedesca viene preceduta, alle 21.30, da un documentario italiano Good Times (regia: Alessandro Cassigoli, Dalia Castel; produzione Gotanda Film): è la storia di un muro, costruito nel 2002 dal governo israeliano, ad Abu Dis, villaggio palestinese vicino a Gerusalemme. Il muro divise il villaggio in due parti.