Condividi  Share/Bookmark
Archivio News
24.05.2009
Presentazione del Programma del Mittelfest 2009
IL FESTIVAL
PROVE D’EUROPA. L’EUROPA A VENT’ANNI DAL CROLLO DEL MURO DI BERLINO: DAL DISSENSO ALLE NUOVE TENDENZE, è il tema attorno a cui si articolerà l’edizione 2009 di Mittelfest, il festival più rappresentativo della vasta area che si estende dal Baltico al Mediterraneo, attraversando idealmente il cuore della Nuova Europa, quest’anno in programma dal 18 al 26 luglio, sempre nella suggestiva cornice di Cividale del Friuli.
Il nuovo assetto direttivo dell’Associazione Mittelfest - composta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Cividale del Friuli, dalla Provincia di Udine, dall’Ente Regionale Teatrale FVG, dalla Banca di Cividale e dalla Filologica Friulana - ha affidato la Presidenza per il prossimo triennio ad Antonio Devetag, mentre la Direzione Artistica è stata affidata al lavoro congiunto di tre direttori: Furio Bordon per il Teatro, Claudio Mansutti per la Musica, Walter Mramor per la Danza, con l’apporto di Roberto Piaggio per la sezione di Teatro di Figura (realizzato in collaborazione con il CTA).
In un ventennio di importanza epocale per l'Europa, segnata dalla caduta del Muro di Berlino del 1989, MittelFest ha esplorato la cultura e l'arte dell'Est del continente, ha affrontato il dramma della guerra e la complessità delle transizioni, ha proposto al pubblico la ricchezza delle grandi tradizioni mitteleuropee, captando i segnali talvolta trascurati o ignoti di popoli dalla straordinaria vivacità culturale, individuando nel Friuli Venezia Giulia un ineguagliabile crocevia di popoli e culture.
Il programma del 2009 intende proseguire su questa linea dedicando la sua 18° edizione all’anniversario dei vent’anni dal crollo del Muro, metafora dell'abbattimento di qualsiasi barriera culturale. «L’edizione 2009 di Mittelfest» – spiega il Presidente Antonio Devetag – «è nata con il presupposto di sviluppare tre direttrici operative: oltre, naturalmente, al fondamentale aspetto artistico, con un programma d’eccellenza, ci siamo impegnati a rafforzare i rapporti istituzionali e internazionali del festival, organizzando in pratica un festival parallelo fatto di forum di grande interesse geopolitico e di incontri sul tema del Muro, ampliando contemporaneamente Ie iniziative turistiche ed eno-gastronomiche in modo da iniziare un percorso virtuoso di ritorno economico sul territorio». «Siamo davvero soddisfatti – conclude Devetag - di poter annunciare che questo impegno è stato mantenuto e la nuova fisionomia di Mittelfest rispecchia i nostri impegni iniziali»

E proprio sui presupposti del rinnovato impegno sul fronte istituzionale e dei contatti internazionali, Mittelfest 2009 si è fatto promotore della realizzazione e pubblicazione di un VOLUME che raccoglie riflessioni, aneddoti, analisi e ricordi sull’evento del crollo del Muro, con la partecipazione di editorialisti prestigiosi cosi come di protagonisti e testimoni di quell’avvenimento: tra tutti Michail Gorbachev – che ha inviato un importante messaggio di plauso all’iniziativa del Festival - Lech Walesa che parteciperà all’inaugurazione della 18.ma edizione, Vaclav Havel, acclamato presidente della Cecoslovacchia proprio nel 1989, e primo presidente della Repubblica Ceca (1993-2003); Riccardo Ehrmann (giornalista Ansa, autore del lancio giornalistico internazionale che contribuì ad accelerare la caduta del Muro), Dimitrij Rupel il primo Ministro degli Esteri dell’allora neo-Repubblica di Slovenia, e inoltre il console tedesco a Milano Axel Hartmann (in quegli anni impegnato al fianco di Helmut Kohl), l’europarlamentare ed ex Ministro degli Esteri italiano Gianni De Michelis (che diede un impulso determinante alla nascita della CEI – INCE, così come dello stesso Mittelfest), oltre a giornalisti, uomini di cultura ed editorialisti, come l’esperto di geopolitica Lucio Caracciolo, Sergio Romano, Gian Enrico Rusconi, Giorgio Pressburger, Marcello Veneziani, Predrag Matvejevic, Toni Capuozzo, Piero Badaloni. Presenti anche gli interventi del Presidente della Regione Renzo Tondo, di Adriano Biasutti presidente della Giunta regionale Fvg nel periodo della caduta del Muro, del Presidente di Mittelfest Antonio Devetag, dei direttori dei quotidiani Messaggero Veneto Andrea Filippi e Il Piccolo Paolo Possamai, del direttore della sede Rai FVG Roberto Collini, del caporedattore della sede Ansa Friuli Venezia Giulia Alfonso Di Leva.
Una serie di incontri dal titolo “PROVE D’EUROPA” dedicati alla Nuova Europa e ai nuovi assetti del vecchio continente, insieme ai rapporti con i Balcani e la Russia, verranno organizzati nei giorni precedenti e durante lo svolgimento del festival: Lucio Caracciolo aprirà lunedì 13 luglio il ciclo di incontri con l’appuntamento “Dalle rovine del Muro la nuova Europa”, il programma completo degli incontri e la pubblicazione saranno presentati nel corso delle prossime settimane.

LA PROPOSTA ARTISTICA: CARTELLONE 2009
Nelle giornate che precedono l’apertura dell’edizione 2009 di Mittelfest, oltre agli importanti incontri pubblici saranno presentati anche tre spettacoli in uno speciale calendario PreFestival. Lunedì 13 giugno alle 21.00 alla Chiesa di S. Francesco il Philharmonisches Streichquintett Berlin - ensemble di altissimo livello, nato all'interno di una delle più importanti Orchestre del mondo, la Filarmonica di Berlino - si esibirà su musiche di A. Dvorak, G.Rossini, P.I.Tschaikowski, J.Strauss. Mercoledì 15 giugno (ore 21.00 Teatro Ristori), in programma Se potessi mangiare un’idea: Gioele Dix racconta Giorgio Gaber. La sua musica, il suo teatro, il suo pensiero non allineato, l’universo del cantautore milanese (ma di origini goriziane: il cognome vero era Gaberscik) ripercorso a 360 gradi da Dix. Giovedì 16 giugno alle ore 21.00, sempre al Teatro Ristori, la sacra rappresentazione in forma di oratorio Statio ad Sextum – Cunvigne a Sante Marie in Sylvis un testo di mons. Pietro Biasatti sulle musiche di Giovanni Zanetti, con la regia di Ferruccio Merisi e i costumi di Claudia Contin.
Dieci giorni intensissimi di spettacoli ed eventi porteranno sui palcoscenici cividalesi artisti da numerosi Paesi della Mitteleuropa. Sui tre filoni principali del festival – teatro, musica e danza – saranno presentati eventi di produzione e prestigiose ospitalità internazionali, con prime nazionali e anteprime assolute.
Ad inaugurare il festival sarà l’evento speciale PROVE D’EUROPA dedicato alla caduta del muro di Berlino, uno spettacolo che unirà prosa, danza, musica e videoarte in un evento di grande suggestione. Il Muro sarà evocato e narrato come costante storica, una barriera da sempre costruita con l’intento di escludere, recludere – e comunque mortificare: in questo senso, inevitabile punto di partenza del racconto è l’eroina del mito antico Antigone.
Sabato 18 luglio, dopo l’inaugurazione ufficiale (fissata alle 18.30 nella Chiesa di S. Francesco) e la consegna del I° Premio Mittelfest per la nuova Europa al presidente Lech Walesa - che onorerà il festival con la sua lectio “Vent’anni dal Muro, l’Europa di oggi e di domani” - spazio (ore 19.45) al concerto di Mario Brunello (che quest’anno regala al festival un inedito progetto come musicista in residenza) e Gianmaria Testa in memoria dei caduti del Muro di Berlino – con musiche di Bach, Schulthorpe, canti di guerra e poesie. Mentre la città sarà animata già dalle 18.00 con uno spettacolo di teatro di figura e con una serie di piccole azioni stradali sul tema della serata inaugurale (realizzati in collaborazione con la Civica Accademia Nico Pepe), a partire dalle 21.30 in piazza Duomo, si intrecceranno momenti di teatro, di danza, di musica e immagini per ricomporre un inedito omaggio alla caduta del Muro, nell’evento speciale PROVE D’EUROPA. Il Teatro del Lemming aprirà la serata con una versione speciale realizzata apposta per Mittelfest del suo Antigone: un lavoro drammaturgicamente molto originale, costruito come un processo, in cui il pubblico è direttamente chiamato in causa in qualità di testimone, accusatore e accusato. Al termine di questo incipit così forte e suggestivo ecco l’ingresso in scena di Gabriele Lavia che interpreterà poesie e prediche di padre David Maria Turoldo, a partire dai versi che il grande religioso e poeta scrisse proprio su Antigone: alle spalle dell’attore l’evocativa videoproiezione di un Muro, che nel corso della lettura darà spazio ad rapido un montaggio di immagini sulle vittime della nostra storia recente. Sarà un grande momento di danza curato dagli Spellbound a concludere questo articolato evento d’apertura, con l’atteso crollo del fondale-Muro ad opera dei danzatori. A suggello della serata l’esecuzione al violoncello, ancora del grande Mario Brunello, della Suite n.1 in Sol maggiore di Bach.

Il teatro, per la sua stessa natura e funzione storica, è ricognitore e rivelatore di possibili involuzioni civili: poiché da sempre esso è il luogo dove una comunità sceglie di riunirsi per analizzare e comprendere i nodi del proprio malessere attraverso la loro rappresentazione scenica. E su questa linea si muove anche l’attuale edizione del settore prosa del Festival, curato da Furio Bordon, tramite la creazione di una serie di micropercorsi a tema, che tutti insieme compongono un disegno complessivo, finalizzato a indagare il disagio esistenziale che deriva dalle tante barriere erette dagli uomini, nei rapporti sociali, umani e sentimentali. Tre i percorsi teatrali a partire da “Kontaminazioni”, ovvero due riflessioni tematiche nel segno di Kafka, che nascono sviluppando due opere dello scrittore boemo affiancate da due opere di autori contemporanei. Martedì 21 luglio di scena Signora madre, padre mio caro, sul tema del rapporto genitori-figli, che affianca la notissima “Lettera al padre” di Kafka nell’interpretazione di Sandro Lombardi a “Cara madre” di Albert Caraco interpretata da Massimo Verdastro. Nello stesso percorso troviamo Malinconia delle scimmie, uno sguardo fuori e dentro la “normalità” attraverso le opere “Una conferenza accademica” di Franz Kafka e “Diario di un primate in cattività” di Ian McEwan (interpreti Gianpaolo Poddighe e Gianluca Ferrato).
Ulteriore percorso è “Les émigrés”, sul tema dell’emigrazione russa post-rivoluzionaria negli anni venti a Parigi, con la versione scenica di Paola Bonesi de Come le mosche d’autunno di Irène Nemirosvky (con Maria Ariis, Marco Casazza, Francesco Migliaccio, Maurizio Repetto, Gloria Sapio) e Il lacchè e la puttana di Nina Berberova, nella versione di Marco Casazza con Maria Ariis, Marco Casazza e Francesco Migliaccio: due autrici entrambe vittime dell’emigrazione e dello spaesamento. Per concludere “Le ragioni di chi non amiamo”, sul tema della devianza psichica (malattia mentale) e sociale (nomadismo). Di scena, lunedì 20 luglio, due attesi debutti: Muri. Prima e dopo Basaglia di Renato Sarti con la lettura scenica di Giulia Lazzarini e le musiche di Carlo Boccadoro - un’anteprima per Mittelfest - e Non chiamarmi zingaro con l’interpretazione, la regia e l’adattamento teatrale Pino Petruzzelli. Infine un Omaggio a Pia Fontana (autrice friulana di raro interesse, scomparsa solo pochi mesi fa) con Eclisse totale per la regia di Franco Però con Valeria Ciangottini.
Numerose anche le coproduzione e le ospitalità con importanti autori mitteleuropei come Dejan Duchovski autore di The other side: lo sceneggiatore che meglio di ogni altro ha raccontato le vicende dei Balcani in guerra, torna sul luogo della tragedia e dopo La polveriera (1994, diventato anche un film per la regia di Goran Paskaljevic) il 40enne macedone offre un nuovo punto di vista su un territorio non ancora pacificato. A mettere in scena il testo è il regista Sandro Mabellini. Da segnalare anche il drammaturgo slovacco Karol Horàk (autore de La Musica, diretto da Ratislav Ballek), la ceca Jitka Frantova, autrice de La mia primavera di Praga, spettacolo-storia che incrocia destini umani e civili di quel tempo e artisti come Sašo e Mojtina Jurcer (Teatro di Maribor, Slovenia), con la prima nazionale di Medea’s scream funambolica performance non verbale di Mojtina Jurcer, in cui la più tragica di tutte le maghe esegue con impressionante concentrazione, sforzo e sofferenza, il rito di magia nera che porterà alla morte dei suoi figli.. Ancora da segnalare, Jernej Lorenci, regista sloveno emergente, che dirige Lowering skies in prima assoluta al festival, spettacolo tratto dalle Metamorfosi di Ovidio e l’atteso spettacolo dove Orson Welles letteralmente rivive nel fisico e nella superba performance dell’attore Giuseppe Battiston.
Proprio a partire dalla sezione Prosa, si concretizza la sinergia che unisce tre festival, e tre città di comune radice longobarda unite dalla candidatura seriale presso l’UNESCO: Spoleto e Benevento, che con Cividale svilupperanno in futuro comuni progetti produttivi, ospiteranno, rispettivamente, Signora madre, padre mio caro, al debutto nazionale al Festival dei Due Mondi, e Come le mosche d’ autunno e Malinconia delle scimmie, a Benevento in settembre in una giornata dedicata a Mittelfest.

Ospitalità ma anche produzione, qualità ed originalità delle proposte, valorizzazione del territorio nel programma della sezione danza con un progetto artistico modulato per l’intera durata del Festival, firmato da Walter Mramor, sempre nel segno del “Muro”, reale o ideale, da superare e abbattere. Da segnalare, una produzione di particolare rilievo realizzata in esclusiva per il Festival, coproduzione tra Mittelfest e Cipriani Entertainment: Voglio essere libero, intenso omaggio all’amore, al coraggio, a Rudolf Nureyev. Un muro non caduto questo, un amore non vissuto… Il 17 giugno del 1961, lanciandosi tra le braccia dei poliziotti francesi all’aeroporto di Parigi al grido di Voglio essere libero, Nureyev chiese asilo politico: qualche mese più tardi la costruzione del Muro di Berlino. Si danza dell’amore, dell’impavida gioventù, si raccontano negazioni, destini cambiati. Nove danzatori, impegnati a cogliere l’umanità, a tratti coraggiosa, a tratti beffata e tramortita dal destino, accompagnati dall’Orchestra dell’Accademia Naonis di Pordenone e dal Piccolo coro Artemia di Torviscosa, in uno spettacolo firmato da Michele Merola per le coreografie e da Valter Sivilotti per le musiche originali.
Altro importante evento unico per Mittelfest 2009, Stelle della Nuova Europa – Gran Gala di danza. Uno spettacolare gala suggella la programmazione del Festival. I passaggi coreografici più famosi e più belli, tratti da ballets come Giselle, Il lago dei cigni, Don Chisciotte, scorreranno davanti agli occhi del pubblico grazie alla presenza a Cividale di leggendarie étoiles del balletto, artisti italiani e internazionali provenienti dai più celebrati teatri di tutto il mondo: Mosca, Vienna, Amburgo, Parigi, New York… (Silvia Azzoni, Maxim Beloserkovsky, Alessio Carbone, Irina Dvorovenko, Olga Esina, Maria Iakovleva, Bojana Nenadović Otrin, Giuseppe Picone, Oleksandr Ryabko, Vladimir Shishov). Le musiche dal vivo sono eseguite dall’Orchestra Mitteleuropea diretta dal M° Alfonso Scarano. In prima nazionale, Site-Specific: due uomini, un muro. La caduta della restrizione, che li teneva prigionieri sia dal punto di vista fisico che mentale, li espone inaspettatamente a un mondo che non conoscono. Spettacolo proposto dalla compagnia movingtheatre.de, che conta tra i componenti due danzatori coreografi - il friulano Massimo Gerardi ed Emanuele Soavi - e il drammaturgo regista Achim Conrad.
Il tema della multiformità del corpo e dei suoi linguaggi è alla base dello spettacolo-progetto della Compagnia Arearea Nervi_Il corpo eroico con coreografia e regia di Marta Bevilacqua, musiche originali di Vittorio Vella e interpretazione di Marta Bevilacqua, Anna Giustina e Valentina Saggin. Grande attesa per la suggestione di Sutra, letteralmente preghiere, le danze dei Monaci buddisti del Tempio Shaolin vengono proposte nelle coreografie del danzatore e coreografo belga di origine marocchina Sidi Larbi Cherkaoui, sulle musiche composte ed eseguite dal polacco Szymon Brzòska. Ancora, l’intensa performance del Budapest Dance Theatre in Chopin–Vukan–Földi: Visual Notes, una creazione con musica dal vivo di un pianista di grande impatto, György Vukán, e le coreografie di Béla Földi. La nuova creazione di Matteo Levaggi per il Balletto Teatro di Torino Didone e Enea, ispirato alla storia d’amore del quarto libro dell’Eneide, dove la passione lotta contro il Fato e l’accettazione del proprio destino è il “muro” da abbattere. Da segnalare, infine, Le Baccanti: il coreografo Micha van Hoecke si rifà ad uno dei più sconvolgenti riti della religiosità antica e unisce alla sua Ensemble di danza la presenza di due attrici di grande sensibilità, Pamela Villoresi e Chiara Muti.

Sul fronte musicale Mittelfest 2009 propone tre percorsi nella storia della musica – curati dal Direttore Claudio Mansutti - sempre legati al tema portante del festival. Si parte da concerti con brani di compositori che hanno vissuto con sofferenza il periodo della Cortina di ferro e che richiamano la caduta del Muro, per passare a concerti alla scoperta dell’est europeo grazie ad artisti provenienti dai Paesi della Nuova Europa e, infine, concerti che propongono la rottura del muro estetico tra i generi musicali, tramite le contaminazioni che hanno contraddistinto l’ultimo ventennio. Da segnalare la presenza a Cividale del grande violoncellista Mario Brunello, artista “residente” di questa edizione di Mittelfest, che sarà una delle guide del primo percorso: in occasione dell’inaugurazione, il violoncellista, assieme al cantautore Gianmaria Testa, ricorderà le vittime del Muro (e simbolicamente di tutti i muri) con una breve esibizione di musiche di Bach e del Requiem di Sculthorpe. Nel secondo appuntamento il maestro Brunello, assieme all’Orchestra d’Archi Italiana, interpreterà brani di D. Šostakovič, compositore che nella sua opera ha trasmesso la sofferenza sotto la dittatura sovietica, e “Le Ultime Sette Parole” di Sofia Gubajdulina, compositrice nata a Čistopol', all'epoca in Unione Sovietica. Il terzo appuntamento vedrà Brunello direttore dell’Orchestra della Fondazione del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, impegnato in un "volo" sopra 45 anni di musica segnata dal muro: verranno eseguite "Metamorphosen" (1945) di Strauss, "Lontano" (1966) di Ligeti per orchestra e "Morning prayers" (1990) di Kancheli.
Il secondo percorso è segnato dalla presenza di Krisztof Penderecki, considerato il maggiore compositore polacco della sua generazione, musicista di riferimento dell’avanguardia polacca. Penderecki è uno dei pochi compositori di musica contemporanea conosciuto presso il grande pubblico, forse anche per aver firmato un celebre brano della colonna sonora del notissimo film del 1980 di Stanley Kubrick, Shining: De Natura Sonoris nr. 2. A Mittelfest il maestro polacco dirigerà l’Orchestra I Filarmonici del Teatro Comunale di Bologna su musiche di propria composizione. Altri paesi coinvolti in questo viaggio nella nuova Europa saranno Serbia e Macedonia grazie ad un nuovo progetto che debutterà a Mittelfest in prima nazionale con protagonisti sul palco alcune star della musica etnico-contemporanea quali Boris Kovac & I Campanella insieme ai Darko Rundek & Cargo Trio: un vero e proprio happening musicale, un dialogo senza respiro fra due grandi interpreti della musica balcanica. Interessante segnalare anche il Coro Polifonico di Tirana, rappresentante delle tradizioni etnico-religiose dell’Albania.
Il terzo percorso vede l’incontro-scontro tra Stati Uniti e Unione Sovietica (Russia) grazie a due grandi presenze, a partire dalle contaminazioni musicali al pianoforte di Philip Glass (autore che da decenni compie una operazione alchemica dei linguaggi musicali) che si esibisce con Massimo Mercelli (flauto), Wendy Setter (violoncello) e David Cossin (percussioni) e il Moscow Art Trio, formazione del new jazz che ha superato i confini tra jazz, folk e musica classica.
Al termine dei tre percorsi, a sugellare un tema così importante come la caduta del Muro di Berlino, l’esecuzione della Nona di Beethoven dalla Philharmonie der Nationen di Berlino con direttore Justus Frantz Busan assieme al Metropolitan Chorus.

Ulteriore, inedito percorso musicale di quest’anno è il ciclo Musiche dall’Inferno, “tre conversazioni in forma di recital sul canto negato e possibile nei totalitarismi” ideato e realizzato da Marco Maria Tosolini, che si svolgerà il 22, 24 e 26 luglio (ore 18.00) nello splendido scenario della rinnovata sede della Fondazione Niccolò Canussio. Un viaggio agli inferi destinato ad indagare, attraverso tre stazioni, la funzione potentemente salvifica della musica e della poesia nei luoghi dell’orrore. Ad arricchire il progetto la recitazione di Paolo Antonio Simioni e il canto di Sonia Dorigo, mentre la parte documentale è affidata ad Antonio Della Marina. La produzione, in prima assoluta, si avvale della collaborazione straordinaria, per la drammaturgia, di Antonio Petris: tutti artisti friulani di eccellenza e profilo internazionale. L’Orchestra delle ragazze di Auschwitz (ovvero musicoterapia all’inferno e ritorno) è la prima delle tre conversazioni in forma di recital, mentre Musica delle costole è il titolo del secondo incontro dedicato alla tragedia di artisti oppressi e perseguitati dal regime sovietico (Šostakovič, Eddy Rosner). Infine, LiberArti FuturIsmi AntiDeologici indica il soggetto molteplice del terzo recital.

Da segnalare, infine, (sabato 25 luglio ore 12.00, Chiesa di San Francesco) l’intensa performance L’orecchio di Beethoven, firmata e interpretata da Massimiliano Finazzer Flory che mette in scena – in un continuo rimando tra parole e musica – la biografia del grande compositore tedesco.

Di grande rilievo quest’anno il percorso di Teatro di Figura, curato da Roberto Piaggio, che si inserisce a pieno titolo nella programmazione del festival. Una piccola sezione con alcune vere e proprie chicche che ha nel suo interno due compagnie che hanno vissuto in prima persona il cambio epocale della caduta del muro: Drak e Ciróka. Divadlo Drak, compagnia ceca nata nel 1958, negli anni ’80 divenne una delle compagnie di punta del Teatro di Figura europeo. A Mittelfest 2009 la prima nazionale di Zlatovlàška (Riccioli ’oro) con la regia di Josef Krofta: occasione rara per apprezzare un lavoro che coniuga al meglio l’attore e l’oggetto. Differente è la storia della compagnia ungherese Ciróka Puppet Theatre, che nasce come gruppo amatoriale intorno all’artista László Báron alla fine degli anni ’50 e solo nel 1986 diventa a tutti gli effetti compagnia professionale. The story of the girl in blue, ispirato a un quadro di Picasso, per la prima volta in Italia, è uno degli esempi più riusciti. Completano la sezione tre compagnie italiane: Giorgio Gabrielli, vincitore del premio “Marionetta d’oro 2008 e Luca Ronga, vincitore nel 2007, con una farsa tradizionale per burattini. Per finire, la nuova produzione di Gigio Brunello, commissionata e coprodotta con il CTA, che debutta in prima assoluta a Mittelfest: Come gli Etruschi uscirono dalla crisi, che affronta il tema attualissimo del rapporto tra crisi economica e tagli alla Cultura.

Inoltre…

Le mostre Tre mostre saranno allestite quest’anno in concomitanza con il festival. Di grande rilievo la mostra fotografica che ferma i momenti più salienti della caduta del Muro con immagini che arrivano dalla Comunità Europea, dall’Austria (in collaborazione con il Forum Austriaco di Milano), dalla Germania attraverso il Goethe Institut, e da 4 Paesi dell’est Europa: Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. La mostra sarà visitabile per tutta la durata del festival presso l’ex Convento delle Orsoline.
Ulteriore evento espositivo realizzato da Mittelfest 2009 sarà la mostra allestita con le proposte pervenute a seguito del Concorso di Idee, lanciato nei mesi scorsi per individuare l’immagine-logo di Mittelfest 2009. Dei 75 bozzetti arrivati, 20 saranno esposti in una mostra allestita presso il Liceo Paolo Diacono di Cividale. Vincitore del Concorso è lo Studio Punktone, la cui proposta (_vedi scheda allegata ) è diventata l’immagine di Mittelfest 2009.
Infine, nel foyer del Teatro Ristori, sarà esposta per tutta la durata del festival la personale Metamorfosi di Luciano Celli: l’esposizione presenta quattordici sculture che interpretano vari personaggi del mito_vedi scheda allegata.

Mittelwine. Cividale è il capoluogo di una zona Doc, i Colli Orientali del Friuli, dove si producono vini di qualità ineguagliabile, con tesori autoctoni al top dell'enologia italiana. Si rinnova e amplia in questa edizione l’aspetto turistico ed eno-gastronomico legato al festival, che prende il nome di Mittelwine. Un circuito di ristoranti abbinati al festival, ma anche escursioni nelle migliori cantine della zona e l’offerta di pacchetti turistici coadiuvati da Turismo FVG (le informazioni si troveranno su www.mittelfest.org)
Da segnalare, in particolare, l’iniziativa realizzata in collaborazione con il Consorzio Colli Orientali che abbinerà ogni giornata del festival ad un vino autoctono (Friulano, Ribolla Gialla, Verduzzo Friulana, Piccolit D.O.C.G, Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino, Tazzelenghe, Pignolo) con una serie di degustazioni a cui il pubblico del festival potrà partecipare tra uno spettacolo e l’altro (il calendario delle degustazioni sarà diffuso ad inizio festival)

Mittelimmagini rassegna di cinema documentario giunta alla terza edizione, nata dalla collaborazione tra Mittelfest, Società Operaja di Mutuo Soccorso ed Istruzione, Associazione Navel, Centro Studi Nediza, con il contributo di Università di Udine - Dams Cinema Gorizia e Alpe Adria Cinema - TFF e con il sostegno della Comunità Montana del Torre, Natisone e Collio. L'edizione 2009, curata da Stefano Missio, regista udinese da tempo trapiantato a Parigi, si intitola "Muri", e racconta dell'Europa prima e dopo il Muro di Berlino. (le proiezioni si terranno ogni sera in Foro Giulio Cesare)_ vedi scheda allegata

BIGLIETTERIA

L’ufficio informazioni del festival sarà aperta nella consueta sede di Stretta San Martino a partire dal pomeriggio di venerdì 26 giugno con gli orari 17.00 – 19.00. Dal giorno 27 giugno al 17 luglio gli orari saranno 11.00 - 13.00 e 17.00 - 19.00 (telefono 0432.732298). Durante il festival apertura 11.00 - 13.00 e 16.00 - 22.00 (chiusura nei giorni 5 e 6 luglio). La biglietteria centrale del festival (sempre in Stretta San Martino, tel. 0432.701823), sarà aperta da domenica 28 giugno, con gli stessi orari dell’ufficio informazioni.
Nelle giornate di domenica 28 e lunedì 29 giugno la biglietteria sarà a disposizione dei vecchi abbonati per il rinnovo dell’abbonamento, mentre le giornate di martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio saranno riservate alla sottoscrizione dei nuovi abbonamenti. Da giovedì 2 luglio parte la prevendita per i singoli biglietti e per i Carnet, una formula di abbonamento non nominale da 6 o 12 ingressi che possono essere utilizzati anche da più persone per volta. Riduzione del biglietto per: residenti, over 65 anni, possessori Turismo FVG card, abbonati a Stagioni teatrali regionali e circuito passepartout. Prevendita on line su www.greeticket.it

ll Bookshop del festival sarà allestito in Foro Giulio Cesare, 13 presso la Navel. Telefono 0432. 731976 mail: bookshop@navel.fvg.it




UFF. STAMPA: Volpe&Sain Comunicazione
(+39.040.762667 – Paola Sain: 335.6023988, Daniela Volpe 392.2067895)
mail: ufficiostampa@mittelfest.org