BEETHOVEN: LA NONA CAPOLAVORO ASSOLUTO. LA NONA CAPOLAVORO ASSOLUTO?
“Mai una singola opera di un grande musicista ha suscitato tanta emozione nel mondo come la Nona Sinfonia di Beethoven: non soltanto fra i contemporanei, ma anche fra i posteri. Come i contemporanei oscillavano fra ammirazione estatica e rifiuto critico misto a timore, così neppure oggi il mondo è unanime nell'impressione e nel giudizio."
Così scriveva Walter Riezler in Beethoven, una fondamentale monografia, pubblicata nel 1936, sulla quale si è formata gran parte del pensiero musicale del Novecento. Mario Brunello ha scelto di sonorizzare, con il suo violoncello e con l’ascolto di alcuni brani, il capitolo dedicato appunto alla Nona Sinfonia. Una visione, questa di Riezler, sicuramente ancora valida, ma anche datata, che sarà perciò riveduta in maniera dialettica da Brunello.
Dal punto di vista del musicista e dello scrittore, e attraverso registrazioni ed esempi dal vivo, la lettura di uno dei testi più appassionanti ed emozionanti mai scritti su questo capolavoro, ci aiuterà ad avvicinare meglio la Nona e a comprenderla più profondamente, sia negli elementi biografici ed extramusicali, sia nelle caratteristiche compositive, orchestrali, tecniche.
Alessandro Baricco affiancherà Mario Brunello concentrandosi soprattutto sul testo letterario schilleriano per portarci poi alla sua Lezione 21.
“ Vi siete mai chiesti che cosa sia successo la sera che, per la prima volta, Beethoven presentò la sua Nona Sinfonia al pubblico di Vienna?
“Ma se quel monumento sinfonico, insediato definitivamente al centro degli affetti del pubblico di ogni luogo e di ogni epoca e oggetto nel Novecento di una serie innumerevole di registrazioni, non fosse altro che l'opera di un vecchio compositore incapace di sentire ancora la bellezza o anche soltanto di intuirla? Se quel complesso mondo espressivo carico degli accenti più diversi non fosse riuscito a interessare sinceramente gli spettatori del 7 maggio del 1824? Se l'ultimo istante di bellezza della musica di Beethoven non risiedesse nel movimento gioioso e conclusivo della Nona, ma altrove? Magari in quegli ultimi quartetti per archi, impegni onorati dal compositore prima del sopraggiungere della morte?"
Alessandro Baricco sarà a MittelFest per illustrare, dal punto di vista di uno scrittore, le parole di Walter Riezler e per raccontare e far vedere il suo film
Lezione 21 (2008). Giunto al proprio debutto cinematografico, Baricco si interroga sugli oggetti e i fenomeni artistici sopravvalutati, sulla ricezione musicale, su come sia nata la Nona Sinfonia e su cosa sia successo la sera che per la prima volta Beethoven la presentò al pubblico di Vienna. Grazie anche alla geniale lezione filmata del professor Mondrian Kilroy (già presente nel suo romanzo City), la proiezione diventerà un viaggio nel passato e una riflessione sapiente sulla vecchiaia, sull'amore, sulla bellezza.
Mario Brunello è stato il primo artista italiano a vincere nel 1986 il Concorso Čaikovskij di Mosca, riconoscimento che lo ha proiettato sulla scena internazionale come solista invitato dalle principali orchestre del mondo e dai maggiori direttori, tra i quali Claudio Abbado, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Chailly e Riccardo Muti. La sua carriera ha riservato ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d'arte diverse (letteratura, filosofia, scienza, teatro), integrati al suo repertorio di raffinato violoncellista. Ha interagito con attori, musicisti, personaggi di spicco della cultura (Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Gianmaria Testa, Margherita Hack, Moni Ovadia, Vinicio Capossela) e attraverso nuovi canali di comunicazione ha cercato di avvicinare il pubblico a un'idea diversa di fare musica, creando spettacoli interattivi, che in gran parte nascono nello spazio alternativo di Antiruggine, un’ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.
Alessandro Baricco è nato a Torino nel 1958. Sotto la guida di Gianni Vattimo, si è laureato in Filosofia, contemporaneamente si è diplomato in pianoforte. L’interesse per la musica e per la letteratura hanno ispirato fin dall'inizio la sua attività di saggista e di narratore. Come critico musicale ha esordito con Il genio in fuga. Sul teatro musicale di Rossini (1988). All’inizio degli anni ’90 ha preso corpo la sua carriera di narratore: Castelli di rabbia (1991), Oceano mare (1993), Seta (1996), City (1999), Senza sangue (2002) sono i suoi romanzi più noti, e di maggior successo. Da Novecento, un monologo teatrale del 1994, Giuseppe Tornatore ha tratto il film La leggenda del pianista sull'oceano. Le sue trasmissioni televisive, le sue rubriche sui quotidiani, la sua scuola di narrativa, Holden, hanno gettato un ponte, mai convenzionale, tra il lavoro dello scrittore e la modernità, il quotidiano, la cultura di massa che lo circonda.
Through a series of recordings and live music, Mario Brunello has decided to provide a soundtrack for Riezler’s chapter dedicated to the Ninth Symphony. With the sensitivity of an artist, he explores both the biographical, extra-musical elements, and the compositional, orchestral and technical features of the masterpiece. To make us hear/feel the importance of the text and how this vision is still valid but also, after many decades, how it is in some ways now perhaps out of date.